L’intergruppo giallorosso smuove il Parlamento: Meloni ‘copia’, Renzi punta al centro

La strategia del Pd di rendere strutturale l'alleanza con M5s e Leu scatena le reazioni degli altri partiti
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ROMA – La nascita dell’intergruppo tra M5s, Pd e LeU mescola le carte in Parlamento. Dure critiche arrivano da Italia Viva, tagliata fuori dal ‘nuovo centrosinistra’ dopo aver aperto la crisi che ha portato alla caduta del Conte II. Ma anche nel Pd si alza la voce di chi vede nell’alleanza strutturale con il Movimento 5 Stelle un errore strategico del segretario Zingaretti. A sinistra, invece, la nascita dell’intergruppo viene vista come un passo fondamentale per costruire un asse capace di battere il centrodestra alle prossime elezioni. Uno schema che spaventa Giorgia Meloni che, per superare la spaccatura nel centrodestra dopo il ‘no’ di Fratelli d’Italia al governo Draghi, propone a Lega e Forza Italia di ‘copiare’ lo schema dei rivali di centrosinistra e dare vita a un intergruppo per “portare avanti il programma comune”.

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RENZI: INTERGRUPPO CONTINUAZIONE STRATEGIA ZINGARETTI-BETTINI, SI APRE SPAZIO AL CENTRO

L’integruppo nato al Senato tra Pd, M5S e LeU, tenendo fuori Italia viva, “è la continuazione della strategia avuta durante la crisi, la strategia di Zingaretti e Bettini che si prolunga in questa operazione”, dice Matteo Renzi conversando con i giornalisti in Senato.

Ora, con il governo Draghi, “la vera operazione è l’europeizzazione della politica”, fenomeno nel quale “c’è un discorso e una prospettiva”. Infatti “a destra vediamo che succede, che la destra si europeizzi è una cosa importante”, mentre “a sinistra fanno l’intergruppo, e si schierano su una posizione politica europeista”. C’è poi “uno spazio di centro”. Ecco “non so se andrà avanti, ma se cosi sarà, se va avanti un’europeizzazione della politica, si apre uno spazio politico che in Europa c’è”, uno spazio “di cui Italia viva può essere promotrice”.

Siamo di fronte a “una riorganizzazione della politica con l’europeizzazione dei partiti”, ribadisce Renzi, “la destra diventa europea ed è spendibile, ma certo non la voto, e c’è una sinistra che sceglie una casa in Europa. Poi c’è un’area di centro, riformista, quella di Vestager, Michel, Macron. E’ quella di Iv? No, è più ampia, ma deve essere uno spazio politicamente interessante“, aggiunge.

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RUOTOLO: ASSE M5S-PD-LEU È STRATEGICO PER BATTERE LE DESTRE

“Dice Rosato di Italia Viva che per loro si è aperta una prateria riformista. Mi sa tanto di campo centrista. L’asse 5 Stelle-Pd e LeU è strategico per battere le destre. Insieme, partendo dai positivi risultati del governo Conte due, per costruire il futuro del nostro Paese”. Lo scrive in un tweet il senatore Sandro Ruotolo del Gruppo Misto in considerazione della nascita dell’intergruppo parlamentare 5 Stelle-Pd e LeU.

MELONI: PROPORRÒ INTERGRUPPO CENTRODESTRA A BERLUSCONI E SALVINI

“Se Pd, M5S e Leu hanno formato un intergruppo parlamentare per coordinare la loro attività nella maggioranza a sostegno di Draghi, evidentemente contro gli altri partiti che sostengono il Governo, allora penso che anche il centrodestra debba dotarsi di un suo intergruppo per portare avanti il programma elettorale comune. E che sia utile farlo nonostante il diverso posizionamento attuale dei partiti della coalizione. Formulerò questa proposta a Salvini e Berlusconi e mi auguro possa essere accolta”. Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

MORELLI (LEGA): PROPOSTA INTERGRUPPO DELLA MELONI POSITIVA

Se è una proposta che possa ipotizzare una federazione, una sorta di nuovo modello per condividere alcune strategie, io ritengo che sia una cosa positiva. Altrimenti se i leader, Berlusconi e Salvini, capiranno che c’è sostanzialmente un tentativo di imbrigliare quello che il governo potrà fare per dare delle risposte vere agli italiani allora, in quel caso, sarà una situazione totalmente diversa”. Queste le parole dell’on. Alessandro Morelli, parlamentare della Lega, ad Agorà RaiTre, condotto da Luisella Costamagna, sulla proposta di intergruppo della Meloni.

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