Draghi: “Scuola? Tornare in presenza, allungare orario e calendario”

MARIO DRAGHI
Le priorità per la scuola indicate nel discorso programmatico al Senato
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ROMA – La Dad “non può non creare disagi”, quindi “non solo dobbiamo tornare rapidamente a un orario scolastico normale, anche distribuendolo su diverse fasce orarie, ma dobbiamo fare il possibile, con le modalità più adatte, per recuperare le ore di didattica in presenza perse lo scorso anno, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno in cui la didattica a distanza ha incontrato maggiori difficoltà”. Sono le priorità per la scuola indicate da Mario Draghi in Senato.

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Per Draghi “le ragazze e i ragazzi hanno avuto, soprattutto quelli nelle scuole secondarie di secondo grado, il servizio scolastico attraverso la Didattica a distanza che, pur garantendo la continuità del servizio, non può non creare disagi ed evidenziare diseguaglianze”. Quindi “occorre rivedere il disegno del percorso scolastico annuale. Allineare il calendario scolastico alle esigenze derivanti dall’esperienza vissuta dall’inizio della pandemia. Il ritorno a scuola deve avvenire in sicurezza”.

“ITIS PILASTRO EDUCATIVO”

Mario Draghi invita a valorizzare il ruolo degli Istituti tecnici. Si tratta di un’idea centrale anche nella riflessione di un altro ex premier, Romano Prodi.
“Particolare attenzione – dice il presidente del consiglio – va riservata agli ITIS (istituti tecnici). In Francia e in Germania, ad esempio, questi istituti sono un pilastro importante del sistema educativo. E’ stato stimato in circa 3 milioni, nel quinquennio 2019-23, il fabbisogno di diplomati di istituti tecnici nell’area digitale e ambientale. Il Programma Nazionale di Ripresa e Resilienza assegna 1,5 md agli ITIS, 20 volte il finanziamento di un anno normale pre-pandemia. Senza innovare l’attuale organizzazione di queste scuole, rischiamo che quelle risorse vengano sprecate”.

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