Laurenti (Idi): “Malattie cardiovascolari Ko con la dieta”

Sport e meditazione rimedi utili per prevenire ipertensione
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ROMA – Uno dei migliori modi per prendersi cura del proprio cure e’ seguire sicuramente un’alimentazione equilibrata, fare sport e controllare soprattutto nel caso delle donne la circonferenza del girovita. Quali sono gli alimenti alleati del cuore? Come ridurre i fattori di rischio cardiovascolare soprattutto in menopausa?

L’agenzia di stampa Dire ha raccolto i consigli di Rosita Laurenti, Responsabile dell’Ambulatorio ‘Terapia nutrizionale e dietoterapia’ e Reumatologa presso l’Istituto Dermopatico dell’Immacolata (IDI)di Roma.

– Quanto e’ importante seguire una dieta equilibrata per prevenire le malattie cardiovascolari e scongiurare i fattori di rischio su tutti il sovrappeso e l’obesita’?

“È importantissimo. È noto gia’ da tempo che un’alimentazione abbondante e ricca di fibre favorisce l’aterosclerosi e le complicazioni che ne derivano. Negli ultimi decenni si e’ registrato un cambiamento nelle abitudini alimentari si e’ ridotto il consumo di frutta e verdura mentre e’ aumentato in maniera considerevole il consumo di zucchero, di latte, di uova, formaggi e carne. L’educazione alimentare svolge sicuramente un ruolo importantissimo nell’indicare delle regole per mantenere un buono stato di salute. A tutt’oggi il livello di colesterolo rimane l’indicatore piu’ affidabile nel rischio di contrarre una malattia cardiovascolare e dunque un elevato valore di colesterolemia e’ il presupposto per lo sviluppo dell’aterosclerosi. Bisognerebbe seguire dunque una dieta povera di colesterolo che si trova soprattutto nella carne, nelle uova e nei prodotti caseari, nella panna e nei gelati. Se non si vuole rinunciare a questi alimenti si dovrebbe optare perlomeno per il latte parzialmente scremato, limitare i pasti a base di carne rossa e preferire la carne bianca. E ancora non eccedere con gli insaccati, i formaggi e le uova che non devono superare le due a settimana. Seguire in poche parole il modello di dieta mediterranea che e’ un modello eccellente non solo perche’ povera di colesterolo ma anche perche’ possiede molti antiossidanti. Quest’ultimi insieme agli antinfiammatori li possiamo trovare nella frutta, nella verdura e nell’olio d’oliva. Ricordiamo di mangiare sempre due porzioni di verdura e tre di frutta ogni giorno”.

– Ci sono altri alimenti che non sono stati menzionati e che pero’ sono amici del cuore?

“Sicuramente un alimento amico che rallenta la progressione dell’aterosclerosi, ottimo alleato contro l’ipertensione, e’ l’aglio. E ancora le mele che sono ricche di peptina, una sostanza che aiuta a ridurre il colesterolo cattivo ma non solo che contiene anche flavonoidi e antiossidanti che aiutano nella prevenzione della formazione della placca. E poi, proprio di questi tempi dove i cibi gluten free vanno per la maggiore, e’ il caso di citare la quinoa. Questo alimento riduce, secondo uno studio della Harvard University, il rischio per morte da malattie cardiache probabilmente perche’ e’ ricca di fibre ed e’ in grado cosi’ di ridurre i picchi di insulina. Per quanto riguarda i cibi proteici possiamo ricordare il salmone ricco di omega 3, un acido essenziale che e’ in grado di rallentare l’accumulo della placca e la formazione di coaguli o il pesce azzurro come sardine, sgombri e acciughe che contribuiscono a mantenere buoni livelli di pressione arteriosa. I legumi che dovrebbero essere assunti tre volte a settimana che aiutano sempre a contenere i livelli di colesterolo, sono ricchi di flavonoidi e abbassano il rischio d’infarto e contengono proteine vegetali costituendo un buon sostituto della carne”. 

– Erroneamente si pensa che le malattie del cuore siano una prerogativa maschile ma non e’ cosi’ anche le donne soffrono soprattutto con il sopraggiungere della menopausa. Questo dipende dal calo degli estrogeni?

“Si, in realta’ la cardiopatia ischemica attualmente rappresenta la principale causa di morte per il genere femminile. Nella fascia d’eta’ compresa tra i 35 e i 70 anni sussiste un rischio minore di sviluppare le malattie cardiovascolari proprio grazie al vantaggio che viene fornito dagli estrogeni. Questi hanno un ruolo protettivo e sono in grado di modulare i fattori di rischio cardiovascolare, hanno un effetto favorevole sul profilo lipidico e negativo sulle proteine protrombotiche e infiammatorie. Cio’ si traduce nella riduzione della formazione della placca aterosclerotica nell’eta’ fertile con un ritardo di 10 e persino 20 anni rispetto all’uomo sullo sviluppo di eventi cardiovascolare. Nella donna la formazione della placca non ha inizio prima della menopausa tranne rare eccezioni invece dopo la menopausa la progressione della malattia coronarica e’ rapida. Inoltre si ha un impatto tardivo dei fattori di rischio tradizionali che trovano un apparato cardiovascolare non adattato. Quindi quando l’evento cardiaco si verifica nella donna risulta da una mortalita’ piu’ elevata. Visto che si sa che la donna e’ protetta nella fascia fertile e molto esposta dopo, si dovrebbero prevenire la comparsa dei fattori di rischio come l’obesita’, l’ipertensione e la dislipidemia”.

– Quali sono i sintomi, tra quelli meno noti, a cui una donna deve prestare attenzione?

“Bisogna controllare sempre il livello della glicemia, seguire una dieta sana anche perche’ il numero totale delle donne affette da diabete e’ molto piu’ alto rispetto agli uomini e questo aumenta il rischio cardiovascolare. E il diabete inoltre annulla la protezione fornita dagli estrogeni e poi bisogna prevenire l’ipertensione arteriosa che non va trattata solo con i farmaci ma combattuta con un corretto stile di vita perche’ e’ equiparata alla patologia coronarica vera e propria. Inoltre piu’ del 50% delle donne sopra i 60 anni presenta la sindrome metabolica, anche in relazione all’abbassamento del livello degli estrogeni, le donne sviluppano maggiormente l’obesita’ viscerale che e’ strettamente collegata alla dislepidemia, l’insulino resistenza, l’intolleranza agli zuccheri e l’ipertenzione. Un metodo semplice per controllarsi e’ misurare il girovita che nelle donne in pre-menopausa non dovrebbe mai superare gli 80 cm”.

– Un consiglio anche alle piu’ giovani per essere sempre in forma e in salute?

“Oltre condurre una vita sana, praticare sport e stare il piu’ possibile all’aria aperta consiglio di stare attente alla nostra reazione individuale allo stress. Esiste una connessione tra il tipo di personalita’ e anche lo stato di salute. Sembra banale ma non lo e’. Tanto che gli individui che si dimostrano piu’ aggressivi e competitivi si ammalano piu’ facilmente e sono ipertesi. Per controllare lo stress e’ utile impegnarsi in una attivita’ fisica che piace. E’ importante rilassarsi attraverso tecniche di meditazione come lo yoga ad esempio. Le donne possono avere momenti di difficolta’ e lo stress non aiuta bisogna dunque incanalare l’energia in qualcosa che possa far star bene”.

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17 Febbraio 2020
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