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La denuncia di Fratoianni (SI-LeU): “In Veneto una scuola pubblica insegna a sparare”

Il leader di LeU-SI: "Corsi di tiro in una scuola pubblica, ministero intervenga"
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ROMA – “Che in una scuola della Repubblica italiana si organizzino corsi per gli studenti di tiro con la pistola con annesse esercitazioni in poligono di tiro, la dice lunga sulla situazione in cui versa il nostro Paese“. Lo afferma Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali, in merito alla notizia e le conseguenti polemiche apparse sui giornali locali del Veneto su corsi di tiro per gli studenti.

“E non ci convincono affatto- prosegue il leader di SI – le surreali argomentazioni che il preside dell’Istituto Da Schio di Vicenza porta a difesa di questa vicenda definita nel documento di programmazione scolastica “corso di avviamento sportivo con attrezzatura ad aria compressa”: “da alcuni anni lo stiamo facendo”, “volevamo proporre un’attività sportiva diversa dalle solite” “nessuno tra genitori e studenti si è mai lamentato” Mentre in pratica , in una scuola pubblica, si insegna a dei ragazzi a sparare. Punto e basta.”

“Ora vogliamo sapere dalla Ministra Fedeli cosa ne pensa, se condivida questa “attività formativa” e se davvero sia opportuno e giusto che il sistema scolastico italiano debba dare agli adolescenti questo tipo di formazione. Chiediamo al governo – conclude Fratoianni – di avviare subito un’ispezione ministeriale in quella scuola, e se non ritenga opportuno prendere provvedimenti disciplinari immediati nei confronti dei responsabili del corso in questione e del dirigente scolastico”

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