Province. Filippeschi-Bugli, match sul rischio default

Il sindaco di Pisa contro il taglio del 57% della Regione, l'assessore: "Firmaste voi"
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filippeschiFIRENZE – Scontro al Consiglio di Anci Toscana fra il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi (che e’ anche presidente di Legautonomie) e l’assessore regionale con delega al Bilancio, Vittorio Bugli, sulla riorganizzazione delle Province: “Rischiamo che 6 Province vadano in dissesto- ha rinnovato l’allarme Filippeschi-. Visto che sui conteggi il Governo ha sbagliato tutto, chi si trova in un angolo oggi e’ l’ente Provincia. E non so come si potra’ gestire un dissesto generalizzato se ci saranno 6 Province in Toscana ad andare in default”.

Un’analisi che ha fatto da premessa per affondare il colpo nei confronti della Giunta regionale: “Il nodo della copertura riguarda si’ il taglio compiuto dalla legge di stabilita’, che di per se’ gia’ insopportabile, ma anche la riduzione in 3 anni dei trasferimenti della Regione per le funzioni da 64,5 milioni a 27,2 milioni di euro con un taglio effettivo del costo reale del 57%”.

Piccata e’ arrivata la replica dell’assessore Bugli: “Quelle cifre sono il frutto dell’accordo sottoscritto nel 2012 con le Province- ha affermato-. Non lo firmai io, perche’ ero in Consiglio regionale. Anzi, da quei banchi ricordo che aumentammo l’importo di 5 milioni. D’altronde- ha aggiunto-, bisogna considerare che il bilancio della Regione nel 2011 ammontava a 2,2 miliardi e nel 2015 e’ di 1,6 miliardi”.
L’assessore Bugli ha anche invitato a guardare il quadro nazionale, nel quale si stanno muovendo le Regioni nel rapporto con le Province: “In Veneto non sanno cosa fare, in Piemonte non hanno cambiato nulla perche’ mai hanno trasferito delle risorse, in Lombardia hanno fatto una legge di 2 pagine- e’ stato il suo sfogo davanti ai delegati dell’associazione dei Comuni-. E venire a martellare la Toscana dopo che col proprio bilancio sta cercando, con ogni sforzo possibile, di raggiungere il pareggio mi pare un po’ eccessivo”.

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