martedì 14 Aprile 2026

L’ex patron della discarica di Malagrotta condannato a tre anni di carcere

La sentenza nei confronti di Manlio Cerroni emessa dal tribunale di Roma sulla gestione dell'impianto di smaltimento nel periodo dal 2006 al 2018

ROMA – Il tribunale di Roma ha condannato a tre anni di carcere l’ex patron della discarica di Malagrotta, Manlio Cerroni nell’ambito del processo scaturito da un filone dell’inchiesta della Procura capitolina sulla gestione dell’impianto di smaltimento romano nel periodo dal 2006 al 2018. Cerroni, all’epoca dell’inchiesta, era amministratore di fatto del consorzio Colari e della società E.

Giovi ed era stato accusato, insieme a Francesco Rando e Carmelina Scaglione (legali rappresentanti fino al 2014 e condannati rispettivamente a 3 e 2 anni di reclusione), perché “in concorso tra loro e al fine di profitto e con attività organizzata gestivano abusivamente e abitualmente ingenti quantitativi di rifiuti speciali”.

L’ACCUSA

Più precisamente l’accusa gli contestava la mancata estrazione e smaltimento del percolato dalla discarica: “Omettevano di procedere all’emungimento dalla discarica di Malagrotta del rifiuto speciale denominato ‘percolato di discarica’, prodottosi per effetto dell’infiltrazione dell’acqua piovana nella massa dei rifiuti e della decomposizione naturale degli stessi, che il gestore era obbligato ad emungere e smaltire in base al bilancio idrologico”.

Agli imputati, che sono stati anche interdetti dai pubblici uffici per 5 anni, la pena è stata sospesa. Sono stati anche disposti il risarcimento alle parti civili, tra cui Roma Capitale, e la confisca della società E. Giovi (da diversi anni in amministrazione giudiziaria), che è proprietaria anche dei due tmb che si trovano nell’area di Malagrotta.

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