Governo, Renzi: “L’obiettivo non è cacciare Conte, ma non votiamo la fiducia”

Cosi' Matteo Renzi a 'Mezz'ora in piu'' su RaiTre.
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ROMA – “Il tentativo di buttare la crisi su di me, sui miei rapporti col PD e col presidente del Consiglio sta diventando imbarazzante. Abbiamo detto di cambiare delle cose sul governo, non su Conte o il PD”. Cosi’ Matteo Renzi a ‘Mezz’ora in piu” su RaiTre.

“Le apro il cuore- prosegue Renzi-. Non sopporto questo racconto per cui è tutto un problema mio, io sto bene non mi sta antipatico Conte e non ho problemi con il Pd. Macche’ complotto, io non faccio ne’ la vittima ne’ c’e’ un complotto, la battaglia che stiamo facendo e’ sacrosanta per i nostri figli. Se gli altri non la vogliono fare, gli lasciamo le poltrone”.

“Noi- aggiunge- non abbiamo mai pensato che l’obiettivo fosse cacciare Conte, leggo ricostruzioni secondo cui ‘Renzi ha un problema di relazioni con Conte’. C’era un modo per cacciarlo, non dare la fiducia al Conte bis e andare al voto, ma non mi pento di aver mandato a casa Salvini. Io- ripete- non ho niente contro Conte, ma se per 6 mesi provi a dire ‘guardate stiamo rischiando l’osso del collo’ perchè questi due, anzi 300 miliardi dall’Europa, non torneranno più. Io non sarò corresponsabile del più grande spreco di risorse della storia“.

“La crisi di questo paese- spiega Renzi- non è quella politica, ma è quella del più alto numero di morti, dei peggiori dati dell’economia e dove gli alunni non vanno a scuola ma si comprano i banchi a rotelle. Questa è la vera crisi”. Il sostegno di Italia Viva al dl ristori e allo scostamento di bilancio non è però in discussione: “Io non vado all’opposizione dell’Italia. Se c’è da mettere i votri per il dl ristori o lo scostamento di bilancio, noi li mettiamo. Se dobbiamo buttare i soldi no”.

“Rientrare in un governo Conte? E’ lui che ha detto di no, noi non avevamo alcun veto. Domani Conte viene in aula, noi avevamo chiesto se ritenesse andava cambiato qualcosa in quello che era stato fatto. Conte ha risposto ‘ho il governo migliore del mondo’, io vedo i ministri e penso sia coraggioso a dirlo. A questo punto abbiamo chiesto di metterci d’accordo sulle cose da fare, ma il presidente del Consiglio ha detto che verra’ in Aula, si è detto ‘asfaltiamo Renzi’ perche’ ci sono i numeri per la maggioranza assoluta ma non penso che accadra’ questo in Senato”.

Se mi domandate siete parte della maggioranza? Non più. Io non posso accettare con la mia storia ed esperienza- aggiunge- di essere complice tra 10 del fatto che abbiamo buttato i soldi del recovery plan”.

Nella crisi innescata da Italia Viva, spiega però Renzi, “c’è un elemento di testimonianza ma anche un elemento di apertura. Non ho nessun veto contro nessuno, il veto lo metto sulle cose. A quali condizioni stiamo dentro la maggioranza? Primo, soldi per la sanità. Abbiamo la possibilità di prendere 36 miliardi di euro per tornare ad avere la stessa somma di investimenti sulla salute di Francia e Germania. Il problema con Conte non è personale, è se vuole i soldi del mes o no. Vogliamo sbloccare i cantieri? Ci viene detto di si a parole, ma poi non viene fatto niente”.

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