Operai morti in fabbrica, Boldrini: Più sicurezza; Scontro Pd-M5S su Buona scuola; Legambiente: Boom passeggeri AV

Edizione del 17 gennaio 2018
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TRE OPERAI MORTI IN FABBRICA, BOLDRINI: PIU’ SICUREZZA

Tre operai morti e altri tre intossicati – uno in maniera gravissima- all’interno della Lamina, azienda milanese che produce acciaio. La Procura di Milano indaga con l’ipotesi di omicidio colposo plurimo. Per il segretario confederale della Cgil, Maurizio Landini, occorre aumentare i controlli sulla sicurezza. Laura Boldrini esprime ai familiari dei lavoratori il cordoglio della Camera dei deputati: “I morti di Milano ci ricordano dieci anni dopo la strage della Thyssen che la sicurezza sul lavoro e’ un grande problema irrisolto”.

BUONA SCUOLA, E’ SCONTRO TRA M5S E PD

La riforma della scuola irrompe in campagna elettorale. Il candidato del Movimento Cinque Stelle Luigi Di Maio annuncia che la buona scuola sara’ smantellata, partendo dalle misure che hanno trasformato la scuola in un’azienda, come i super-poteri ai presidi e la chiamata diretta dei docenti. Matteo Renzi replica sottolineando che ci sono 132 mila insegnanti che erano precari e che sono stati assunti. Oltre a questo, la buona scuola ha introdotto gli aumenti legati al rinnovo del contratto. La deputata del Pd Simona Malpezzi sintetizza: la riforma puo’ essere migliorata, ma non stravolta.

LEGAMBIENTE, BOOM PASSEGGERI TRENO CON L’ALTA VELOCITA’

Il treno e la metro piacciono agli italiani. Solo nel 2017 sono state 5 milioni e mezzo le persone che hanno scelto le rotaie per muoversi. Per Legambiente, che ha redatto l’annuale report sul trasporto ferroviario in Italia, i risultati sono frutto delle politiche volute negli ultimi anni dal ministro dei Trasporti Delrio, su tutte gli investimenti sull’alta velocita’ e il ripristino delle detrazioni fiscali per gli abbonamenti. Ma non bisogna fermarsi qui. L’obiettivo di Legambiente e’ arrivare a 10 milioni di passeggeri entro il 2030.

PAX CHRISTI: FOLLE INVIARE MILITARI IN LIBIA E NIGER

Inviare militari in Libia e Niger e’ “una scelta folle e insensata”. E’ il grido d’allarme lanciato da don Renato Sacco, coordinatore nazionale di Pax Christi, in un’intervista riliasciata ad Avvenire e rilanciata dal Sir. Nel giorno in cui il Parlamento da’ l’autorizzazione alla missione, il sacerdote ricorda le parole di Papa Francesco. “Siamo in una ‘terza guerra mondiale a pezzi’ che noi alimentiamo in modo vergognoso e ipocrita”.

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