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Da Faenza a Firenze in una notte, la curiosa storia del palloncino-Befana della Nott de Bisò

La notte del 5 gennaio, a Faenza, vengono lanciati in aria dei palloncini contenenti dei biglietti omaggio per il Palio del Niballo che si terrà a fine giugno
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FAENZA – E’ stato ritrovato a Firenze, la mattina del 6 gennaio scorso, il primo dei palloncini che vengono tradizionalmente lanciati durante la Nott de Bisò in piazza a Faenza e che contengono biglietti omaggio per il Palio del Niballo, la rievocazione storica caratteristica della città di Faenza, del 2017. La famiglia che l’ha ritrovato ha mandato al Comune di Faenza un simpatico messaggio, unitamente alle fotografie del palloncino giallo ancora attaccato al tetto.

La mattina del 6 di gennaio, appena aperte le persiane che danno sul giardino, abbiamo notato la presenza di un palloncino giallo impigliato in alto su un abeteAttaccato al filo del palloncino pendeva anche un messaggio. Ma tuttora non è stato possibile recuperalo a causa dell’altezza a cui si è fermato. Qualche giorno fa, siamo riusciti a leggere la scritta impressa sulla sua superficie: abbiamo capito che il palloncino proveniva da Faenza e portava l’indicazione “Nott de Bisò”. Così siamo venuti a sapere del lancio dei palloncini pressoché allo scoccare della mezzanotte tra il 5 e il 6 di gennaio. La mattina della “Befana” era già qui nel nostro giardino”, scrive il simpatico nonno Fabrizio“, che manda anche le foto del palloncino giallo ‘arenato’ sull’albero.

E prosegue: “Forse quel palloncino giallo si è sentito un po’ Befana anche lui e si fermato in omaggio a due gemellini, piccoli piccoli, maschietto e femminuccia che sono poi i miei nipotini! Anche se, onestamente, diciamoci che la cosa è assai poco probabile, tuttavia è bello anche inventare storie da raccontare, specie dopo una bella bevuta di Bisò (nome romagnolo con cui si indica il vin brulè, ndr)! Ho pensato- prosegue ancora il nonno- anche se con un po’ di ritardo, di darvi riscontro dell’avvenuto atterraggio, si fa per dire, perché in effetti si trova ancora perlomeno a dieci metri dal suolo. Siamo molto contenti per l’arrivo inaspettato perché, oltre a stupirci del lungo e rapido viaggio da Faenza a Firenze, il palloncino ci ha fatto da ambasciatore per scoprire la favolosa Nott de Bisò e di tutte le manifestazioni ed iniziative del Niballo Palio di Faenza“. 

Infine seguono i saluti da parte di tutta la famiglia, anche questi scritti in modo simpatico e originale: “Il nonno Fabrizio, la nonna Anna, la figlia maggiore Mariaelisa, il di lei marito Lorenzo, la figlia minore Maria Chiara, il gemellino Giuseppe, la gemellina Camilla”.

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