Tg Politico Parlamentare, edizione del 16 dicembre 2020

In questa edizione: possibile zona rossa tra Natale e la Befana; tornano gli incentivi per l'acquisto di auto elettriche; Mes "non necessario" per Fico; le rassicurazioni di Arcelor Mittal sul destino dell'ex Ilva
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TORNA L’IPOTESI ZONA ROSSA

Possibile zona rossa tra Natale e la Befana. L’ipotesi sul tavolo del governo si scontra pero’ con la contrarieta’ di una parte della maggioranza e delle regioni. L’ala rigorista del Governo trova tuttavia un inaspettato alleato nel governatore leghista del Veneto Luca Zaia, che si esprime a favore della stretta. Se passasse la misura, dal 24 dicembre all’Epifania sarebbe vietato muoversi liberamente, salvo situazioni di necessita’. Buone notizie, intanto, arrivano dal fronte vaccini. Il commissario Arcuri ha confermato che la campagna partirà già dai primi giorni di gennaio. Per l’occasione è stato inviato già da oggi il libretto delle istruzioni alle Regioni.

MANOVRA, TORNANO GLI INCENTIVI AUTO

Tornano gli incentivi per l’acquisto di auto elettriche, ibride e a benzina. Chi nel 2021 intende rottamare un veicolo di 10 anni potrà ottenere un sconto extra fino a 2 mila euro. Lo prevede un emendamento alla manovra presentato da tutta la maggioranza che il governo accoglierà nelle prossime ore. Resta alta però la tensione sulle modifiche alla legge di Bilancio. Il ministro Luigi Di Maio giudica “incomprensibile” la spaccatura sul rinnovo del superbonus, mentre i deputati Nicola Fratoianni e Matteo Orfini ritirano il loro emendamento sulla patrimoniale dopo il parere negativo dell’esecutivo. Intanto, la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, annuncia il Fondo da un miliardo che permetterà alle partite Iva colpite dalla crisi di non pagare i contributi per tutto l’anno prossimo.

FICO: IL MES NON E’ NECESSARIO

Nel dibattito sul Mes interviene il presidente della Camera. “Non è necessario”, dice incontrando i giornalisti della stampa parlamentare. In tutta Europa, spiega Roberto Fico, nessun Paese lo ha preso. È preferibile prima capire quanti soldi servono alla sanita’. Quanto alle fibrillazioni nell’esecutivo, la terza carica dello Stato osserva che in caso di crisi sarebbe difficile un nuovo governo con un’altra maggioranza. L’unica strada possibile sarebbero le elezioni. Un pensiero anche all’emergenza Covid. Il presidente chiede che ci siano linee chiare il prima possibile sulle nuove restrizioni a Natale. Poi annuncia che farà il vaccino appena possibile, convinto che sarà sicuro.

EX ILVA. PARLA L’AZIENDA: NON CI SARANNO ESUBERI

Arcelor Mittal non lascerà l’Italia e non intende tagliare i posti di lavoro nelle fabbriche del Paese. Oggi l’ad del gruppo in Italia, Lucia Morselli, rassicura sul destino dell’acciaieria di Taranto. Dopo l’accordo con il governo che prevede l’ingresso al 50% di Invitalia, Morselli parla alla Camera. E assicura che “non e’ prevista l’uscita di ArcelorMittal dall’Italia” neanche nell’ipotesi, assai remota, di uno stop all’accordo da parte dell’Europa. Inoltre i posti di lavoro non sono in pericolo, perchè non sono previsti “esuberi strutturali: l’intesa prevede il pieno impiego di tutti i 10.700 dipendenti, quando la produzione tornerà a 8 milioni di tonnellate”.

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