Cop25, la rabbia di Hilda: Leader, che fate per il sud del mondo?”

22enne ugandese dopo cop25, chiusa senza accordi vincolanti
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ROMA – “Cari presidenti, come vi sentite quando vedete persone come voi soffrire per gli effetti del cambiamento climatico, che voi avete fatto peggiorare? First ladies, cosa state facendo per aiutare la gente del Sud globale?” L’attivista ugandese Hilda Nakabuye, 22 anni, ha chiamato direttamente in causa, “taggandoli”, il presidente americano Donald Trump e quello del suo Paese, Yoweri Museveni, insieme a sua moglie Janet.

L’appello, partito nel fine-settimana via Twitter, e’ corredato da un video che mostra un gruppo di persone fuggire da una strada completamente allagata. La sua rabbia e’ quella di molti altri attivisti per il clima, delusi dai risultati della Cop25 che si e’ conclusa ieri a Madrid.

Hilda e’ stata toccata in prima persona dagli effetti della crisi climatica, come ha raccontato, commossa, in un’intervista.
Quando aveva dieci anni, una siccita’ ha distrutto il raccolto della sua famiglia, lasciando a digiuno anche il bestiame e costringendo i suoi genitori a vendere le loro terre. In quel periodo, Hilda ha raccontato di essere rimasta senza scuola per tre mesi, a causa delle difficolta’ economiche. “Cari leader, abbiamo bisogno di leadership sulle azioni climatiche, non di parole. Per quanto ancora negozierete? Avete negoziato per gli ultimi 25 anni, anche prima che io nascessi” ha detto la giovane durante il Summit.

Hilda Nakabuye studia all’universita’ di Kampala e fa parte della Green Climate Campaign Africa. Ispirandosi all’attivista svedese Greta Thunberg, quest’anno ha iniziato a manifestare ogni venerdi’ nel centro della capitale ugandese e a organizzare raccolte di rifiuti sulle rive del Lago Vittoria.

Considerata da molti un fallimento, la Cop25 si e’ conclusa ieri, senza che si arrivasse ad accordi vincolanti per ridurre le emissioni di anidride carbonica e porre un freno al riscaldamento globale.

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16 Dicembre 2019
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