Caso Massaro, il 17 dicembre l’udienza d’appello contro il prelevamento del bambino

Laura Massaro continua la sua battaglia per non vedersi sottrarre il figlio: da 13 giorni è in sciopero della fame
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – È al 13esimo giorno di sciopero della fame Laura Massaro, la mamma accusata di Pas che da un giorno all’altro, come stabilito dal Tribunale dei minori con decisione dell’11 ottobre scorso, potrebbe perdere suo figlio. È prevista per domani l’udienza d’appello: assistita dal suo legale, Lorenzo Stipa, Laura Massaro infatti ha presentato ricorso contro il decreto che prevede che il bambino sia collocato dal padre, con supporto del servizio sociale h24 o, qualora servisse, portato prima in casa famiglia. Al momento il decreto non è stato ancora eseguito.

INTERVISTA | Alienazione parentale, Laura Massaro: “Noi madri denunciamo quello che accade nei tribunali”

In questi mesi, nonostante gli appelli lanciati, anche per le condizioni di salute del piccolo, il decreto è rimasto vigente e il bambino da un momento all’altro potrebbe essere portato via dalla madre e dalla sua casa. In occasione dell’ultima visita domiciliare dei servizi sociali, il 5 dicembre scorso, è stata redatta una relazione che descrive il bambino “sereno” nonostante tutto.

VIDEO | Donne, Laura Massaro: “Ogni mattina possono portarmi via mio figlio”

Il padre del minore, che sollecita l’applicazione del decreto e il prelevamento del figlio, come riportato nella stessa relazione conferma “di aver provveduto autonomamente a due educatori- per garantire la presenza h24 prevista dal Tribunale- e di poter fare fronte all’esborso dell’ambulanza per il giorno dell’accesso” e, con un’istanza presentata il 9 dicembre, ha dichiarato che “l’eventuale inserimento del minore in casa famiglia, per quanto doloroso, risulterebbe strumento adeguato e proporzionato a tutela del bambino”.

VIDEO | Alienazione parentale, Massaro riceve la visita dei servizi sociali: ma vanno via

Laura Massaro continua la sua protesta, seguita a staffetta da altre 10 mamme del Comitato da lei fondato ‘Madri contro la violenza istituzionale’ e da numerose altre persone che sui social sostengono la sua battaglia. Alla fine della visita domiciliare, inoltre, il bambino ha mostrato “la sua stanza, si è detto desideroso di tornare alla sua normalità e timoroso di essere costretto a lasciare la sua mamma”. Domani sapremo. Questa intanto per una mamma e per suo figlio sarà la notte più lunga.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

16 Dicembre 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»