Covid, Crisanti: “Il test fai-da-te non è una cosa seria”

"Penso che in un'epidemia la tracciabilità e l'identificazione dei contatti sia un caposaldo", dice il microbiologo
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ROMA – Il presidente del Veneto Luca Zaia ha lanciato la sperimentazione del tampone fai-da-te, che con un kit simile a un test di gravidanza da una risposta in pochi minuti. “Penso che in un’epidemia la tracciabilità e l’identificazione dei contatti sia un caposaldo. Questa non credo sia una cosa seria”, dice a Radio Capital il microbiologo Andrea Crisanti.

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“Stiamo banalizzando una cosa serissima di sanità pubblica, paragonandolo a un test di gravidanza”, aggiunge. Anche perché una persona potrebbe farsi il tampone a casa e poi, anche se positive, andare tranquillamente in giro, senza essere tracciata: giusto? “Esatto. Siamo alla follia più totale”, risponde Crisanti.

A proposito del vaccino, Moderna ha ufficializzato la fine della sperimentazione e un’efficacia vicina al 95%, simile al 90% annunciato da Pfizer: “Bisogna vedere i dati, non si può fare una valutazione scientifica ponderata su una chiacchiera– dice Crisanti- quando tireranno fuori i dati, riusciremo a leggere meglio sia l’efficacia che le caratteristiche di sicurezza. Per il momento parliamo di chiacchiere. E, mi creda, non ne vale la pena“.

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16 Novembre 2020
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