Covid, Unità di crisi Campania: “Non c’è emergenza terapie intensive”

È quanto si legge in una nota diffusa a seguito della trasmissione di La7 Non è l'Arena che ieri sera ha dedicato una parte del programma alla gestione della seconda ondata del virus in Campania
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

NAPOLI – L’unità di crisi della Regione Campania annuncia che si procederà a sporgere denuncia per una serie di “dati completamente falsi” diffusi “nel corso di una trasmissione televisiva di una rete nazionale andata in onda ieri sera”. L’unità di crisi si riferisce alla trasmissione di La7 Non è l’Arena che, nella puntata di ieri, ha dedicato una parte del programma alla gestione della seconda ondata del virus in Campania. Tra gli ospiti della trasmissione c’era anche il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. La Regione parla di un “ulteriore atto di sciacallaggio mediatico” ed elenca in 5 punti le notizie false che, a detta dell’unità di crisi, sarebbero state riferite nel corso della trasmissione. Si precisa che sono falsi “il numero di terapie intensive e le cifre mostrate per la realizzazione dei posti letto, le notizie sul bollettino Covid della Regione, i dati sugli ospedali modulari e le cifre sulle risorse arrivate in Campania”.

UNITÀ CRISI CAMPANIA: “NON C’È EMERGENZA TERAPIE INTENSIVE”

“Non c’è al momento una emergenza terapie intensive in Campania”. È quanto si legge in una nota dell’unità di crisi per l’emergenza Covid della Regione Campania diffusa a seguito della trasmissione di La7 Non è l’Arena. 

In relazione alle terapie intensive, specifica in una nota l’unita di crisi della Regione Campania,  “il numero di 621 posti letto di terapia intensiva a cui si fa riferimento alla data del gennaio 2019 e’ relativo al numero di posti letto programmati nel piano regionale di programmazione della rete ospedaliera. Si trattava quindi di posti letto da realizzare e non “esistenti” come si è voluto far credere”. La dotazione di posti letto di terapia intensiva è “a febbraio 2020 di 335 posti letto di terapia intensiva, a novembre di 656 pienamente funzionali a supporto della intera rete ospedaliera Covid e non Covid“. Il numero di terapie intensive “è implementato ogni qualvolta che si attiva un posto letto dotato di personale, sulla base dell’avanzamento dei lavori e delle attrezzature pervenute dal commissario”. “False” per l’unità di crisi sono anche “le cifre (citati 246 milioni) sulle risorse arrivate in Campania. Dall’inizio dell’emergenza, la Regione ha ricevuto 131 milioni per le assunzione di personale; specializzandi; prestazioni aggiuntive; lavoro straordinario; integrazione del budgt strutture private. La Regione ha distribuito alle aziende sanitarie tali risorse chiedendo apposite rendicontazioni”. 

Ricevuti altri “115 milioni per le linee di azioni previste per l’assistenza territoriale (Usca; cure domiciliari; infermieri di comunità) e per gli incentivi e le altre assunzioni per l’attività ospedaliera; anche in questo caso, le aziende sanitarie hanno già anticipato in buona parte le relative spese che via via la regione sta provvedendo a ristorare. Per quanto riguarda, infine, le risorse previste dal Dl 104/2020, ad oggi non è ancora stato accreditato nulla”. Per la realizzazione dei nuovi posti letto “nessun rimborso è arrivato alla Regione che ha anticipato completamente le risorse dall’inizio dell’emergenza”. Si precisa infatti che “i 163 milioni di euro, relativi al finanziamento del piano di potenziamento dei posti letto di terapia intensiva e sub intensiva del piano del commissario Arcuri non sono mai arrivati nelle casse regionali. Ciononostante, la Regione Campania e le aziende sanitarie hanno anticipato con fondi propri per finanziare la realizzazione degli interventi per il potenziamento dei posti letto ormai in stato avanzato di completamento”. Infine, circa gli ospedali modulari, si fa presente che “non esiste nessun ospedale modulare a Maddaloni. Quello di Caserta ha in utilizzo 14 posti letto, otto sono attivi a Salerno, 32 a Napoli. Tutti gli ospedali “modulari” contano 120 posti, tutti pronti e disponibili”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

16 Novembre 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»