Bologna, Merola riapre i mercati contadini, ma la Lega insorge: “Tuteli anche gli ambulanti”

Il sindaco decide di derogare l'ordinanza: "Purché si rispettino le regole"
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BOLOGNA – Dopo tre giorni di proteste, il Comune riapre i mercati contadini all’aperto: il sindaco Virginio Merola ha deciso di applicare la deroga prevista dall’ordinanza della Regione Emilia-Romagna, predisponendo un provvedimento che elenca le condizioni da rispettare affinché i mercati possano svolgere la propria attività.

UN PIANO APPOSITO CONSENTE LA DEROGA

“L’ordinanza regionale, fra le altre misure adottate per il contenimento del contagio da Covid-19, dispone anche la chiusura dei mercati contadini- ricorda Merola, in una nota- fatta salva la possibilità dei Comuni di predisporre appositi piani tesi a consentire il mantenimento delle attività di vendita di questi mercati purché vincolata all’adozione di determinate condizioni per la tutela della salute pubblica”. In queste ore “abbiamo valutato l’adozione di questi provvedimenti, mirati alla riapertura dei mercati contadini- annuncia il sindaco- anche per garantire alla cittadinanza la possibilità di acquistare generi alimentari o di prima necessità in alternativa agli altri punti vendita non interessati alla restrizioni dell’ordinanza regionale”.

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Di conseguenza, Merola ha dato mandato di “predisporre un provvedimento che preveda l’attività dei mercati contadini all’aperto”, alle seguenti condizioni: presenza di una precisa perimetrazione degli spazi occupati dal mercato; presenza di un unico varco di accesso separato da quello di uscita; presenza di un servizio di sorveglianza pubblica o privata che garantisca il mantenimento delle distanze sociali, il rispetto del divieto di assembramento nonché il controllo di accesso all’area di vendita; applicazione delle misure di mitigazione del rischio di contagio da Covid-19 secondo quanto previsto dal Protocollo regionale degli esercizi di commercio al dettaglio in sede fissa e del commercio su aree pubbliche.

L’APPELLO AL SENSO DI RESPONSABILITÀ DEI SINGOLI

Il primo impegno di tutti è e deve essere la difesa della salute pubblica e il contenimento del contagio“, ribadisce Merola: “Nell’adottare questo provvedimento mi appello dunque, ancora una volta, alla responsabilità di coloro che svolgono attività in questi esercizi commerciali all’aperto e a quella dei cittadini”.

COLDIRETTI: IL COMUNE HA ASCOLTATO IL NOSTRO APPELLO

I mercati dei produttori contadini di Campagna Amica “riapriranno grazie alla decisione arrivata dal Comune che ha ascoltato le nostre richieste – commenta Coldiretti – ci siamo rivolti all’assessore al Commercio, Alberto Aitini, sulla scorta dell’esperienza maturata nella prima fase della pandemia; avevamo infatti già approntato con le istituzioni le misure anti Covid per far sì che i mercati di Campagna Amica che fanno vendita diretta dei prodotti del territorio nelle piazze delle città rispettassero in tutto e per tutto le norme imposte dalle prescrizioni istituzionali”. “È importantissimo sia per il tessuto produttivo che per la popolazione che possa riprendere un’attività che non può in nessun modo nuocere alla sicurezza sanitaria della popolazione”, conclude l’associazione.

LA LEGA INSORGE: IL COMUNE TUTELI ANCHE LA PIAZZOLA

Anche la Lega sollecita il sindaco a “tutelare i mercati cittadini, a partire dallo storico mercato della Piazzola”. Così la capogruppo del Carroccio in Consiglio comunale, Francesca Scarano, in una nota. “Apprezzo l’attenzione del primo cittadino verso i mercati contadini- afferma Scarano- ma ricordo allo stesso che tali attenzioni dovrebbero essere complete verso tutte le tipologie di mercato, includendo anche gli ambulanti. Mi giunge notizia che a Modena invece si sia voluto derogare alla ordinanza regionale e gli ambulanti possano quindi lavorare”. Per Scarano, anche a Bologna va tutelata l’attività degli ambulanti, “visto il momento drammatico delle nostre attività, garantendo il rispetto totale delle regole e delle distanze”.

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16 Novembre 2020
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