ROMA – Il re dei re arabi ha sentenziato che non ce n’è: anche solo per esibizione contro Sinner per ora non c’è scampo. In Arabia Saudita (per soldi: 1,5 milioni di dollari per la sola presenza, 6 milioni per il vincitore finale) il numero 1 del mondo devasta il povero Daniil Medvedev. Il russo ormai viene maltrattato ogni volta che incrociano la racchette. Stavolta non c’è nulla in palio, e la partita se ne va tristemente via in un amen: 6-0 6-3 per la (risicata) gioia del ricchissimo pubblico di Riad.
Uno spettacolo per ora solo teorico, il Six Kings Slam, anche da casa: inquadrature e luci sbagliate, sonoro pessimo, tantissima noia. Anche per “colpa” della manifesta superiorità di Sinner. Le polemiche per questa pausa dal circuito Atp dei vari Djokovic e Alcaraz, Rune e Sinner (con Nadal special guest), restano fuori. Il torneo serve ad esibire soprattutto i muscoli finanziari del PIF saudita, in vista di un “1000” prenotato dal 2026.
In una replica dell’ultimo torneo vinto, dopo il russo, a Sinner toccherà Djokovic: “Con lui sarà una grande partita. Ci conosciamo molto bene, cercheremo di produrre un gran tennis – dice l’altoatesino a fine match – Avevo voglia di venire qua, è un posto speciale. Ci sono tante persone amabili qui, siamo molto contenti. L’atmosfera è stata molto bella. Sto attraversando un bel momento, ho lavorato duramente tutta la carriera per arrivare in questa posizione, ci sono stati tanti anni di lavoro. Vincere la Coppa Davis e gli Australian Open è stato bellissimo, ma ci si continua a evolvere per essere un tennista migliore”.




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