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A Gaza 400mila profughi, la Russia convoca il consiglio di sicurezza Onu

Israele smentisce: "Nessuna tregua, il valico di Rafah resta chiuso"

Pubblicato:16-10-2023 10:10
Ultimo aggiornamento:16-10-2023 12:37
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ROMA – Fonti internazionali riferiscono che anche nella notte appena trascorsa sono continuati i bombardamenti contro l’enclave palestinese. La Gaza Civil defence (i servizi di soccorso di Gaza) sostiene che almeno mille persone risultano disperse sotto le macerie degli attacchi israeliani, cominciati oltre una settimana fa in risposta a una offensiva di Hamas nel sud di Israele. L’Unrwa – l’agenzia Onu per i rifugiati palestinesi – riporta invece che 400mila persone stanno trovando rifugio nelle scuole che dirige: “È una disgrazia totale” ha scritto l’organismo in un tweet, aggiungendo che “anziani, bambini, donne incinta e disabili sono stati privati della loro dignità”. Il tweet informa poi che il bilancio del personale di Unrwa rimasto ucciso in questi giorni è salito a 14.

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Israele intanto smentisce: “Nessuna tregua e passaggio di aiuti umanitari in cambio degli ostaggi” attraverso il valico di Rafah. Lo fa sapere l’ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu smentendo le informazioni giunte dalle autorità del Cairo, secondo cui è iniziato un lento afflusso di profughi dal sud della Striscia di Gaza verso l’Egitto. I media americani riferiscono della visita a Tel Aviv di oggi del segretario di stato Antony Blinken, che dovrebbe poter ottenere un accordo sull’apertura del valico per alcune ore.

Israele ha intanto ordinato l’evacuazione dei cittadini che risiedono in 28 villaggi a 2 chilometri dal confine con il Libano, dove ieri si sono intensificati gli scambi a fuoco col gruppo politico-militare di Hezbollah, causando la morte di un giornalista dell’agenzia Reuters e di un soldato israeliano. Oggi a Beirut è atteso il presidente francese Emmanuel Macron per scongiurare un coinvolgimento del Libano. Incontri al vertice per evitare una guerra nella regione saranno tenuti anche a Berlino e Roma, dove arriverà il re Abdullah II di Giordania. Infine, la Russia ha convocato una riunione d’urgenza del Consiglio di sicurezza dell’Onu per votare la bozza di risoluzione che chiede un cessate il fuoco immediato a Gaza.

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