VIDEO | Whirlpool, incontro nello stabilimento di Napoli con Soumahoro e Insinna

Il leader del movimento per i diritti dei braccianti e il presentatore Rai porteranno sostegno alla causa dei dipendenti della fabbrica la cui chiusura è prevista il prossimo 31 ottobre
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

di Flavio Russo

NAPOLI – Si è svolta nella sala sociale dello stabilimento della Whirlpool di Napoli l’incontro tra i lavoratori dell’azienda, il sindacalista Aboubakar Soumahoro, leader del movimento per i diritti dei braccianti, e il presentatore Rai Flavio Insinna. Soumahoro e Insinna porteranno sostegno alla causa dei dipendenti della fabbrica la cui chiusura è prevista per il prossimo 31 ottobre, secondo quanto deciso dalla multinazionale americana. Permane lo stato di agitazione in tutti gli stabilimenti italiani dell’azienda, che sfocerà nello sciopero dei lavoratori di Whirlpool il 22 ottobre, in concomitanza del tavolo convocato dal Mise per cercare una soluzione condivisa prima della data dell’annunciata chiusura.

SOUMAHORO: “DOPO IL 31 QUI CON SACCO A PELO ACCANTO A LAVORATORI”

Il governo deve dare una parola chiara rispetto alle incertezze che i lavoratori e le lavoratrici hanno percepito in questi mesi e questi anni di trattativa. Cosa succede dopo la data del 31 di ottobre?”. Così Aboubakar Soumahoro, sindacalista leader della Lega dei braccianti, a margine di un incontro nello stabilimento della Whirlpool di Napoli, con i lavoratori dell’azienda. All’appuntamento ha partecipato anche l’attore e presentatore Flavio Insinna, intervenuto a portare la propria solidarieà ai lavoratori.

“C’è bisogno di lavoro – ha detto Soumahoro -, senza lavoro è impossibile dare una prospettiva, non solo a questo territorio, ma anche all’intero Paese. La vertenza della Whirlpool – continua il sindacalista – è una vertenza nazionale e richiama oggi la questione meridionale che non si può affrontare senza una prospettiva e un orizzonte sul piano nazionale e internazionale. Qualsiasi iniziativa sarà assunta da parte delle lavoratrici e dei lavoratori ci troverà sempre pronti. Anzi – conclude -, sarò qui col sacco a pelo accanto a loro perché qui c’é bisogno di lavoro.

FLAVIO INSINNA: “QUI PER DARE UN SEGNO, SI RISCHIA L’ABBANDONO”


“Non è importante che io sia qui, ma è importante per me personalmente. Può essere un piccolo segno, come quando uno lancia la bottiglia col messaggio nell’oceano”. Così Flavio Insinna che oggi, con il leader dei braccianti Aboubakar Soumahoro, ha partecipato a un incontro con i lavoratori della Whirlpool di Napoli, stabilimento la cui produzione verra’ interrotta il prossimo 31 ottobre “Mi e’ stato chiesto – ha proseguito l’artista – perche’ sei qua? Pertini diceva che se parliamo di dignita’, di liberta’ e di democrazia senza parlare di lavoro stiamo parlando di concetti astratti. Il problema e’ il lavoro. Qui – ha aggiunto – sta succedendo qualcosa che non e’ concepibile. Nel mondo dove vorrei vivere tutte le persone possono lavorare serenamente, nella certezza del lavoro e non strappandolo con i denti come si sta facendo in questo caso. Qua – conclude – si rischia l’abbandono. Con le persone non si puo’ fare”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

16 Ottobre 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»