77 anni fa il rastrellamento al ghetto di Roma: portati via in 1024, tornarono in 16

Il 16 ottobre 1943 al ghetto ebraico 1.024 ebrei furono deportate ad Auschwitz. Di queste solo 16 tornarono a casa
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ROMA – “77 anni fa, il 16 ottobre 1943, le belve naziste, con la collaborazione dei criminali fascisti, rastrellarono gli ebrei romani. 1.024 persone furono deportate ad Auschwitz. Di queste solo 16 tornarono a casa alla fine della guerra”. Così l’Anpi su twitter.

AL GHETTO DI ROMA LA CERIMONIA DI RICORDO

Tre corone d’alloro di fronte alla Sinagoga e poi al portico d’Ottavia per ricordare il 77esimo anniversario della razzia del Ghetto e della deportazione dei cittadini romani di religione ebraica. A deporle sono stati il Comune di Roma, la Regione Lazio e l’Ucei, questa mattina, alla presenza della sindaca Virginia Raggi, del presidente Nicola Zingaretti, del rabbino capo Riccardo Di Segni e della presidente della Comunità ebraica, Ruth Dureghello, che hanno ricordato il tragico rastrellamento del 16 ottobre 1943. La doppia cerimonia si è svolta molto velocemente.

“Il 16 ottobre- ha spiegato Raggi al termine- rimane una data sempre nella nostra memoria anche se quest’anno si celebra con regole diverse. Non ci sarà la tradizionale marcia silenziosa per evidenti ragioni di covid ma è importante ritrovarsi e non perdere la memoria di quello che è stato. Lo facciamo non solo per noi stessi ma per i giovani. Ci sarà, comunque, la possibilità di assistere in streaming, per ricordare la nostra storia e sottolineo nostra, perché la Comunità ebraica fa parte integrante della comunità romana”. Presenti alla cerimonia, tra gli altri, anche Sami Modiano, uno degli ultimi sopravvissuti ad Auschwitz, Noemi Di Segni dell’Ucei e il segretario del Pd Roma, Andrea Casu.

 

ZINGARETTI: “RASTRELLAMENTO GHETTO ROMA TRA PERIODI PIÙ BUI STORIA”

“La mattina del 16 ottobre 1943 le SS naziste, con la collaborazione dei fascisti, entrarono nel Ghetto ebraico di Roma deportando 1.024 persone verso i campi di sterminio. Solo in 16 tornarono, tra cui una sola donna”. Così su Facebook il segretario PD e presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

“Ricordiamo uno dei periodi più bui della storia, il giorno in cui l’odio, e troppi silenzi, travolsero la comunità ebraica romana- conclude Zingaretti- La memoria di quelle ore e il racconto di chi scampó alla deportazione, devono restare ben saldi nella nostra mente”.

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16 Ottobre 2020
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