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‘Supernova’, Colin Firth e Stanley Tucci coppia innamorata nel dramma della malattia

Il film, diretto Harry Macqueen, è stato presentato oggi alla Festa del Cinema di Roma
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ROMA – Una storia d’amore moderna che racconta di una coppia innamorata da vent’anni, che si trova ad affrontare un male incurabile. Delle difficoltà e del dolore di chi è costretto a vedere spegnersi giorno dopo giorno la persona che ama, e di chi, malato, soffre per se stesso e per chi gli sta accanto. È ‘Supernova‘, film diretto Harry Macqueen, presentato oggi alla Festa del Cinema di Roma. Protagonisti due grandi interpreti: Colin Firth e Stanley Tucci, nei panni di Sam e Tusker. A quest’ultimo viene diagnosticata una demenza precoce e i due decidono di mettersi in viaggio attraverso l’Inghilterra, su un vecchio camper, far visita agli amici, rivedere i famigliari e ritrovare i luoghi del loro passato.

A firmare la sceneggiatura lo stesso Macqueen che, in conferenza stampa all’Auditorium Parco della Musica, ha raccontato cosa lo ha spinto a narrare questa storia. “Avevo una collega che all’improvviso non lavorava piu’ bene ed e’ stata licenziata. Ho immaginato che stesse male e dopo alcuni mesi l’ho vista per strada sulla sedia a rotelle e sei mesi dopo era morta. È stata distrutta dalla demenza. Volevo saperne di più, mi ha toccato. In seguito, per tre anni, ho lavorato con persone che convivevano con questa malattia e non sono piu’ tra noi. ‘Supernova’ e’ un film molto personale”, ha spiegato.

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Ad animare il progetto anche “il vitale dibattito sulla scelta del fine vita che ancora oggi infuria in molti paesi del mondo” e il desiderio di “scrivere una storia che avesse come protagonista una coppia dello stesso sesso”. “Nel film viene raccontata l’universalita’ dell’amore, l’orientamento sessuale doveva essere irrilevante, ma allo stesso tempo volevo realizzare una storia originale. Inoltre fare Cinema è anche un atto politico e in questo caso lo è molto- ha dichiarato Macqueen all’Agenzia Dire durante la conferenza stampa del film-. In questo caso rappresento una società, un mondo che e’ quello in cui aspiriamo a vivere. In cui l’omossessualità e’ una cosa normale”.

Riguardo ai protagonisti del film il regista si è mostrato entusiasta di aver potuto lavorare con loro e ha raccontato di come gli interpreti abbiano provato a interpretare entrambi i ruoli prima di decidere l’assegnazione delle parti. Ad aiutare nella realizzazione di un film così intimo, la grande amicizia che da vent’anni lega Firth e Tucci: “Si vogliono molto bene anche al di fuori del set, avere una storia vera a cui poter attingere ha aiutato”.

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