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Lo Zambia a rischio default chiede proroga: la decisione spetta alla Cina (che vuole gli arretrati)

Intanto ieri il forum del G20 ha deciso di prorogare fino a giugno 2021 il debito dei 43 paesi poveri per aiutarli nella gestione delle conseguenze della pandemia
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ROMA – Lo Zambia ha chiesto ai suoi creditori internazionali una proroga di sei mesi per il pagamento di una tranche di tre miliardi di dollari di debito. Il governo di Lusaka ha riferito di non essere al momento nelle condizioni di saldare, anche a causa delle conseguenze economiche della pandemia di Covid-19. L’esecutivo del presidente Edgar Lungu ha pertanto richiesto un accordo con i principali creditori: il governo cinese e una serie di enti privati.

Secondo alcuni analisti, l’economia dello Zambia potrebbe essere la prima a trovarsi in una situazione di “default” dall’inizio della crisi sanitaria. La richiesta avanzata da Lusaka sarà votata il prossimo mercoledì da un’assemblea dei creditori dello Zambia.

Uno dei nodi cruciali da sciogliere, segnalano gli esperti, è rappresentato dall’opposizione di Pechino, che ha minacciato di non acconsentire a una ristrutturazione del debito se prima Lusaka non salderà 200 milioni di dollari di arretrati.

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MORATORIA DEBITO 43 PAESI POVERI PROROGATA FINO A GIUGNO 2021

Ieri, intanto, il forum del G20, che rappresenta le maggiori economie del pianeta e del quale fa parte anche la Cina, ha deciso di prolungare di altri sei mesi la sospensione del pagamento del debito di 43 Paesi tra i più vulnerabili. Tra questi c’è anche lo Zambia. L’obiettivo è sostenere gli sforzi di questi paesi per far fronte alla pandemia di Covid-19.

La decisione è arrivata al termine di un incontro in videoconferenza tra i ministri e mira a prorogare fino a giugno 2021 la moratoria sui debiti decisa ad aprile, ed entrata poi in vigore dal primo maggio, che sarebbe dovuta durare fino alla fine dell’anno. A oggi i Paesi che ne stanno beneficiando sono 43 dei 76 appartenenti all’Agenzia internazionale per lo sviluppo (Ida) della Banca Mondiale.

Secondo il forum dei “20 grandi”, prolungare di sei mesi la sospensione dei pagamenti equivale a dotare i Paesi in via di sviluppo di almeno 14 miliardi di dollari da utilizzare per rafforzare i sistemi sanitari e realizzare stimoli per la crescita economica. La decisione del G20 è stata accolta da critiche da diverse Ong. L’organizzazione umanitaria Oxfam, che da tempo fa pressione sul Forum al fine di promuovere la cancellazione totale del debito dei Paesi vulnerabili, ha definito la proroga della moratoria “il minimo indispensabile” che poteva fare il G20.

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