Sulla parità di genere l’Italia è sotto la media europea

A renderlo noto è uno studio pubblicato dall'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere (Eige)
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BRUXELLES – L’Italia si attesta ben distante dagli altri Stati membri dell’Ue nell’indice sulla parita’ di genere, a 63 punti di media tra tutti i settori analizzati. A renderlo noto e’ uno studio pubblicato dall’Istituto europeo per l’uguaglianza di genere (Eige), attraverso l’analisi dell’indice che misura, all’interno dei sei temi quali lavoro, denaro, conoscenza, tempo, potere e salute.

Al primo posto la Svezia, a 83,6 punti, l’Italia risulta quattordicesima, mentre l’Ungheria resta ultima, ferma a 51,9 punti, all’interno di una Unione europea che nel complesso registra un aumento di un punto rispetto all’edizione 2017, raggiungendo 67,4 punti. Dal 2005, il punteggio dell’Ue e’ tuttavia aumentato di soli 5,4 punti e i progressi verso un’effettiva parita’ sono lenti, nonostante i risultati conseguiti nell’ultimo decennio e le misure adottate dalla Commissione per tutto il suo mandato.

La parita’ fra donne e uomini e’ maggiore nei settori della salute (88,1 punti) e del denaro (80,4 punti); persistono invece profonde disuguaglianze nella dimensione del potere (51,9 punti), anche se e’ il settore che ha registrato piu’ progressi dal 2005 (+13 punti). La commissaria europea uscente per la Giustizia, i consumatori e l’uguaglianza di genere, Vera Jourova, ha dichiarato di essere orgogliosa “di cio’ che e’ stato raggiunto”, soprattutto “con le nuove regole dell’equilibrio tra vita professionale e vita privata”.

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16 Ottobre 2019
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