Attracca a Taranto la Ocean Viking, a bordo 180 migranti

Sit-in di protesta della Lega. Monsignor Santoro: "Un carico di umanità dolente"
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BARI – Ha attraccato nel porto di Taranto la nave “Ocean Viking” con a bordo quasi 180 persone salvate in mare nei giorni scorsi. Tra loro ci sono dodici donne di cui 4 in stato interessante e 33 minori: 23 non accompagnati.

I migranti, dopo aver ricevuto le cure di prima assistenza, saranno trasferiti nell’hotspot e saranno avviate le procedure di identificazione e registrazione.

I minori saranno temporaneamente sistemati in città. All’ingresso del porto ci sono amministratori locali, componenti di diverse associazioni e sindacati che hanno aderito alla campagna di sensibilizzazione #ioaccolgo. Contemporaneamente è in corso un sit in di protesta organizzato da esponenti della Lega.

Monsignor Santoro: “Un carico di umanità dolente”

“Auspico che il dovere civico e morale dell’accoglienza spazzi via la tentazione della polemica pretestuosa. Taranto ha già dato in passato prova della sua grande generosità, si renda ancora una volta disponibile a questa transitoria ospitalità”. Sono le parole di monsignor Filippo Santoro, Arcivescovo di Taranto relative allo sbarco dei migranti arrivati in Italia a bordo della Ocean Viking.

“Mi raggiunge a Roma, dove sono per il Sinodo sull’Amazzonia, la notizia dell’arrivo a Taranto della Ocean Viking con il suo carico di umanità dolente – aggiunge il vescovo – È vivo ancora il lutto per il recente naufragio che ha visto la stessa nave impegnata con la Marina Militare nella ricerca delle vittime, la gran parte non sono state restituite dal mare: oggi fortunatamente possiamo parlare di vita e non di morte”. Durante questo Sinodo stiamo affrontando questioni di cui l’Amazzonia è il paradigma: senza un diverso approccio al Creato, all’economia, a quella ecologia integrale di cui ci ha parlato il Papa, saremo costretti ad assistere inermi ai rischi e al dolore che tutte le migrazioni portano con loro”, continua monsignor Santoro e conclude: “gli eventi bellici di questi giorni, quelli che da anni si trascinano, non fanno e faranno altro che aggravare la condizione di persone, uomini, donne, bambini, a cui dobbiamo guardare come ci ha insegnato il Vangelo; un altro modo non rispetta la dignità di ogni essere umano”.

 

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16 Ottobre 2019
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