Migranti Firenze, Gelli a Prefettura: “Così si viola la Costituzione”

"Bene Cgil. Lungo questa strada si crea esclusione e marginalità"
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ROMA – “In galera ci devono andare le persone che hanno commesso reati e che, come stabilisce la nostra Costituzione, sono stati riconosciuti colpevoli con una sentenza passata in giudicato. Questo è il principio base di ogni Stato di diritto. Nessuno può essere privato della libertà personale sulla base della propria condizione. La prefettura di Firenze, invece, ha deciso di limitare i diritti e le libertà di alcune persone proprio in base alla loro condizione di richiedenti asilo o protezione umanitaria. Si sta apertamente violando ogni norma, a partire dalla nostra Costituzione”. E’ durissimo il commento di Federico Gelli, già deputato del Pd e già presidente della commissione d’inchiesta parlamentare sul sistema d’accoglienza dei migranti nella XVII legislatura, alla decisione di palazzo Medici Riccardi di vietare ai richiedenti protezione, ospitati nei centri d’accoglienza, di uscire dopo le 20 e di far controllare i pacchi che ricevono.

“Ha fatto bene la Cgil a denunciare questa palese violazione dello Stato di diritto– spiega-, perché si tratta di un precedente pericoloso, che va subito fermato. Non è possibile pensare che quei migranti siano persone di serie B e quindi dotate di diritti inferiori a quelli di tutti noi”. Per Gelli, infatti, “lungo questa strada si crea marginalità ed esclusione e si alimenta un clima di paura e quindi di odio, che non potrà mai farci fare passi in avanti verso l’obiettivo di una convivenza pacifica e serena fra persone diverse”.

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