mercoledì 14 Ottobre 2026

Calci, pugni e sputi mentre aspettava l’autobus: aggredito un rabbino a Milano. Identificati e denunciati tre aggressori

Sotto shock la comunità ebraica milanese: "Una cosa così violenta non è mai successa". La Premier: "Odio antisemita piaga intollerabile"

di Marco Sacchetti e Redazione

MILANO -Prima lo hanno accerchiato in tre, poi sono arrivate le offese e le spinte che lo hanno fatto cadere a terra, dove è stato colpito a calci e pugni. Vittima dell’aggressione, mentre stava aspettando l’autobus, un rabbino della comunità milanese. L’uomo, poi ferito, è comunque riuscito a rialzarsi, a inseguire i suoi aggressori e a filmarli con il cellulare. Il brutto episodio risale a oggi pomeriggio, intorno alle 17,30, ed è avvenuto in piazzale Bande Nere, vicino al quartiere ebraico, a Milano.

Il rabbino ha immediatamente denunciato l’accaduto alla polizia che ha inviato sul luogo dell’aggressione alcune volanti. Gli agenti sono così riusciti a risalire al gruppo che non si era allontanato dalla zona. I tre aggressori sono stati accompagnati negli uffici della polizia per l’identificazione e ora la loro posizione è al vaglio degli inquirenti. Il sessantenne nel frattempo ha formalizzato la denuncia nei loro confronti.

Sull’episodio è intervenuto anche Walker Meghnagi, presidente della Comunità ebraica di Milano. «Una cosa così violenta non è mai successa- riporta il Corriere della Sera- Lo hanno preso a calci e pugni, gli hanno tolto il cappello, lo hanno calpestato e gli hanno sputato addosso”.

ROMANO (MUSEO BRIGATA EBRAICA): “CERTA SINISTRA ABBASSI I TONI”

E ancora: “Quanto accaduto è agghiacciante. Il fatto che i tre autori dell’aggressione siano stati individuati e presi è un passaggio fondamentale, ma ora credo sia doveroso andare oltre e capire chi siano i loro mandanti morali”. È quanto dichiara Davide Romano, Direttore del Museo della Brigata Ebraica di Milano, commentando l’aggressione stasera con percosse e insulti a un rabbino sessantenne che stava aspettando il bus in zona bande Nere a Milano.
“Purtroppo, all’indomani del 7 ottobre 2023, abbiamo assistito a una sorta di ‘via libera’ all’odio antiebraico, esploso persino prima della reazione militare di Israele a Gaza” prosegue Romano. “Un clima velenoso che non può più essere tollerato. Rivolgo l’ennesimo accorato appello alla politica, e in particolare a certa sinistra: è indispensabile abbassare immediatamente i toni. Il nostro obiettivo prioritario deve essere quello di portare la pace in Medioriente, non di importare la guerra a casa nostra”.
“Alla luce di quanto è successo” conclude il Direttore del Museo della Brigata Ebraica, “rilancio con forza l’urgenza di approvare al più presto il disegno di legge contro l’antisemitismo. Serve un segnale chiaro e inequivocabile da parte delle istituzioni per tutelare la sicurezza di tutti e riaffermare i valori fondamentali della convivenza civile”.

MELONI: “CONTRASTEREMO CON DETERMINAZIONE LA PIAGA DELL’ODIO ANTISEMITA“

“Esprimo, a nome mio personale e del Governo, la più sincera solidarietà al rabbino aggredito a Milano
e a tutta la Comunità ebraica milanese. Un episodio vile e inaccettabile, che condanno con la massima fermezza. L’odio antisemita è una piaga che non possiamo e non vogliamo tollerare in alcuna forma e che continueremo a contrastare con determinazione”. Lo dice la premier Giorgia Meloni intervenendo sulla vicenda dell’aggressione al rabbino avvenuta a Milano.

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