BOLOGNA – Un angolo di “Terra di Mezzo” nel cuore della frazione di Castel Maggiore, a due passi da Bologna: a Trebbo di Reno ci sarà il “Parco John Ronald Reuel Tolkien”. Racchiuso tra via Torres e via Conti, l’area verde di 50.000 metri quadri sarà intitolata al grande scrittore britannico che con ‘Lo Hobbit’ e ‘Il Signore degli Anelli’ ha dato vita a uno degli universi fantastici più conosciuti e amati della letteratura contemporanea.
E’ una scelta della giunta comunale nata dal coinvolgimento della comunità, grazie anche alla Consulta frazionale, e legata ai temi della natura, della cura dell’ambiente e della fantasia. L’intitolazione si terrà dopodomani, venerdì 18 settembre alle 18, in occasione del festival fantasy Trebbo di Spade. Interverranno il sindaco Luca Vignoli, Raffaella Casagrande per la Consulta territoriale di Trebbo, la Pro Loco di Castel Maggiore.
La vocazione letteraria e fantasy dell’area verde nasce dunque dal percorso partecipativo “Trebbo si fa bella (e sostenibile) – Cittadini in (fr)Azione”, nell’ambito del quale la riprogettazione del parco era stata individuata tra le proposte prioritarie con l’obiettivo di caratterizzarlo come parco letterario. Gli interventi poi realizzati hanno dato una nuova identità allo spazio pubblico, attraverso elementi e ambientazioni ispirati al genere fantasy e alla narrazione fantastica. Da qui la volontà di individuare anche un’intitolazione coerente con la nuova fisionomia del parco. La scelta del nome è stata affidata a un percorso di coinvolgimento della cittadinanza, chiamata a esprimere proposte e preferenze. E John Ronald Reuel Tolkien è risultato tra i nomi maggiormente indicati e condivisi. La scelta del nome di Tolkien richiama non soltanto la sua straordinaria capacità narrativa, “capace di parlare a generazioni diverse”, ricorda il Comune, ma anche “alcuni dei temi che attraversano profondamente la sua opera: il rapporto con la natura, il valore della comunità, la responsabilità individuale e collettiva e la cura del territorio“.
L’opera tolkieniana “pone al centro valori universali quali la sacralità della natura, il senso profondo della comunità e la custodia responsabile dell’ambiente, valori pienamente incarnati dal verde pubblico e sintetizzati dalla celebre visione dell’autore, per cui l’abbattimento immotivato di un albero assume la gravità di una ferita inferta al bene comune. I testi di Tolkien stimolano una rinnovata coscienza ecologica e un’etica della cura del territorio quanto mai necessarie nel tempo presente”, rimarca Vignoli.



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