mercoledì 14 Ottobre 2026

Tredicesima esentasse in busta paga: come funziona il nuovo bonus e chi ci guadagna con la Manovra

Dallo sconto sulle mensilità di dicembre al taglio dell'Irpef per il ceto medio: tutte le misure allo studio del governo

ROMA – Il governo accelera sulla stesura della prossima legge di Bilancio puntando ad alleggerire il carico fiscale sulle famiglie e sui lavoratori italiani. Tra i dossier più caldi finiti sul tavolo dell’esecutivo – le cui anticipazioni sono state delineate dal Corriere della Sera – spicca la detassazione delle tredicesime, affiancata da una revisione degli scaglioni Irpef a beneficio delle fasce medio-alte. Un pacchetto economico il cui perimetro reale dipenderà tuttavia dalle stime ufficiali sul Pil e sul deficit che l’Istat renderà note il prossimo 22 settembre.

TREDICESIMA ESENTASSE: LA SVOLTA IN BUSTA PAGA PER DICEMBRE

L’ipotesi di abbattere la pressione fiscale sulla mensilità aggiuntiva di fine anno trova una forte spinta all’interno della maggioranza. Da un lato Forza Italia, per bocca del vicepremier Antonio Tajani, caldeggia l’azzeramento totale dell’imposizione fiscale, teorizzando uno sconto fino al 100%.

Dall’altro, Fratelli d’Italia valuta un approccio gradonato: il responsabile economico Marco Osnato prefigura un intervento iniziale ridotto – un’aliquota alleggerita al 15% per i redditi entro i 15.000 euro dal costo di circa mezzo miliardo di euro – da testare su base sperimentale prima di un’eventuale stabilizzazione della misura.

IRPEF E FLAT TAX: COSA CAMBIA PER DIPENDENTI E PARTITE IVA

Il piano di alleggerimento fiscale guidato dal premier Giorgia Meloni mira a tutelare prioritariamente il ceto medio. Il progetto prevede l’innalzamento del tetto del secondo scaglione Irpef al 33%, portando il limite massimo da 50 mila a 60 mila euro di reddito. L’operazione, dal valore stimato di 3 miliardi di euro, garantirebbe un risparmio compreso tra 100 e 900 euro a oltre un milione di contribuenti, oltre a un vantaggio di mille euro per chi supera la soglia dei 60 mila euro.

Sul fronte del lavoro e delle professioni si registrano altre due novità sostanziali:

  • Aumenti salariali ai giovani: il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti propone una tassa fissa al 5% sugli incrementi retributivi concessi in busta paga ai lavoratori under 30.
  • Partite Iva fino a 100k: la Lega rilancia l’estensione del regime forfettario al 15% dagli attuali 85 mila a 100 mila euro, scontrandosi tuttavia con la netta contrarietà della Cisl guidata da Daniela Fumarola.

PENSIONI A 64 ANNI E RITORNO DELL’ECOBONUS AL 65%

Per il capitolo previdenziale, il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon lavora a una clausola di flessibilità che consenta l’uscita anticipata dal lavoro a 64 anni di età, a patto di ricalcolare l’assegno interamente con il sistema contributivo. Una soluzione ideata per disinnescare lo scatto automatico legato alla speranza di vita, che altrimenti dal 2027 porterebbe la soglia di pensionamento a 67 anni e 1 mese.

Novità rilevanti interessano anche gli immobili: sfruttando i 14 miliardi di fondi europei dedicati alla transizione energetica, l’esecutivo punta a ripristinare l’Ecobonus al 65% sulla prima casa per interventi su infissi, pompe di calore e cappotti termici, confermando contestualmente la proroga del bonus mobili. Sul versante delle risorse, il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha annunciato la volontà di richiedere uno scostamento di bilancio da 20 miliardi di euro per evitare il blocco dei cantieri pubblici dovuto ai rincari delle materie prime.

LA TABELLA DI MARCIA VERSO L’APPROVAZIONE

L’iter parlamentare e istituzionale della manovra si articolerà secondo scadenze precise:

  • 22 settembre: pubblicazione dei dati aggiornati Istat sul quadro macroeconomico.
  • Inizio ottobre: presentazione in Parlamento del Documento programmatico di finanza pubblica (DPFP).
  • 15 ottobre: trasmissione formale del testo alla Commissione europea.
  • 20 ottobre: approdo ufficiale del Disegno di Legge di Bilancio alle Camere.
  • 31 dicembre: termine ultimo per l’approvazione definitiva della legge.

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