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Massimo Recalcati: “La legge è un trauma, ma salva”

Lo psicoterapeuta al Festival Filosofia: "Nessuno può prendere il mio posto nella scelta"

Pubblicato:16-09-2022 18:08
Ultimo aggiornamento:16-09-2022 20:36
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MODENA- “La legge ci dice: tu non sei tutto. In termini clinici il ‘voler essere tutto’ è perversione, deificarsi o diventare bestia e sopprimere l’umano. Ne abbiamo un esempio nel cuore dell’Europa e quando l’uomo insegue la sua deificazione perde la sua libertà”. E’ un serrato scambio di domande e risposte quello che anima la conferenza stampa in cui lo psicoterapeuta Massimo Recalcati oggi pomeriggio a Modena ha presentato la sua lezione dedicata al ‘Trauma della legge’, rispondendo alle domande dei giornalisti sull’attualità, con riferimenti da Putin alla pandemia.
Nella sua lezione Recalcati parlerà del “trauma benefico della legge, del limite che non mortifica ma è vita”, come la pandemia, esempio richiamato più volte dallo psicoterapeuta, in cui la legge ha salvato la vita, “a costo della riduzione dei diritti individuali”.
E se le leggi sono ingiuste? Alla Dire ha risposto: “Non esiste una legge scorporata dalla responsabilità. Come Abramo che risponde al Signore: eccomi, quando gli viene chiesto di uccidere il figlio. La responsabilità è quel segreto di Abramo, nessuno può prendere il mio posto nella scelta”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it


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