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Varchi (FdI): “Agli italiani chiediamo una vittoria netta per un governo forte”

La deputata uscente dei meloniani è ricandidata alla Camera nel collegio uninominale Palermo-Resuttana

Pubblicato:16-09-2022 18:38
Ultimo aggiornamento:16-09-2022 18:38

Carolina Varchi
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PALERMO – “Chiediamo agli italiani di consentire alla coalizione di centrodestra, guidata da Giorgia Meloni, una vittoria netta”. Lo afferma la deputata di Fratelli d’Italia Carolina Varchi, candidata per il centrodestra alla Camera nel collegio uninominale di Palermo-Resuttana. “Più netta sarà la nostra affermazione e più il governo sarà forte, saldo e autorevole potendo quindi mettere in atto quelle riforme che servono all’Italia”, prosegue Varchi ricordando inoltre che FdI “è l’unico partito che in questa legislatura è sempre stato all’opposizione, davanti a tre maggioranze estremamente eterogenee che si sono alternate alla guida del Paese”.


“CONTE ANNASPA, TORNI A FARE L’AVVOCATO”

Dalla parlamentare palermitana anche una risposta al leade M5s Giuseppe Conte, che oggi a Messina ha attaccato i meloniani e la Lega per il voto in sede europea sull’Ungheria di Viktor Orban (si scusino o li riterrò inadeguati a governare”): “Non solo non abbiamo nulla di cui scusarci ma credo che Conte dovrebbe pensare ai suoi errori, anche in politica estera, fatti nell’ultima legislatura e rassegnandosi tornare a fare l’avvocato non ‘del popolo’ ma dei suoi assistiti”. Per Varchi “Conte evidentemente annaspa alla guida di un Movimento cinque stelle ormai completamente in declino dopo una legislatura nella quale gli italiani si aspettavano la realizzazione di tante promesse ma questo non è avvenuto”.


Ed entrando nel merito del voto al Parlamento europeo: “Conte parla del voto espresso dall’assemblea ma non parla del documento che si votava – osserva la parlamentare FdI -. Un documento politico soggettivo che voleva penalizzare un governo a dispetto delle politiche dell’Unione europea che proprio in questo momento storico dovrebbero puntare a unire”. Per la parlamentare meloniana “il voto di FdI è stato non soltanto un voto politico ma anche tecnico a tutela delle prerogative di un popolo e quel documento, tutto soggettivo, politico e discrezionale, non rispondeva ai requisiti che avrebbe dovuto avere”.


“MELONI A PALERMO SEGNALE D’ATTENZIONE PER LA CITTÀ”

Martedì, intanto, Giorgia Meloni arriverà a Palermo per sostenere i candidati FdI alle Politiche e alle Regionali, oltre che Renato Schifani nella corsa alla presidenza della Regione Siciliana: “Un segnale di attenzione non solo formale ma anche sostanziale, dal momento che Giorgia Meloni ha deciso di correre da capolista nella nostra città alle elezioni politiche”, osserva Varchi che nel capoluogo siciliano è anche vice sindaca con delega al Bilancio nella Giunta guidata da Roberto Lagalla. E proprio Palermo ha incassato nelle ultime ore delle importanti modifiche al decreto Aiuti bis che consentiranno a Palazzo delle Aquile di riscrivere il piano di riequilibrio concordato in precedenza con Roma e non aumentare l’addizionale Irpef.

“Ora siamo nelle condizioni di riallineare la contabilità del Comune di Palermo – sottolinea -. Il pericolo del dissesto in questo momento è sicuramente allontanato ma non definitivamente scongiurato. Di certo abbiamo scongiurato il pericolo di dovere aumentare le tasse”. La vice sindaca di Palermo mette inoltre a verbale: “Avremo più tempo per riscrivere il piano di riequilibrio dei conti del Comune e ci sarà la possibilità di usare i soldi dell’intesa con lo Stato per colmare anche i debiti finanziari”.

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