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Comunali Milano, tensione in Forza Italia: Gelmini gioca Bestetti contro Ronzulli e la Lega

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Gelmini punta sul presidente del Municipio 7 per scardinare le roccaforti dei suoi avversari interni
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MILANO – La lunga estate di Forza Italia. Se fosse un romanzo si potrebbe mutuare questo titolo e avere, come da tradizione, due antagoniste: da una parte la senatrice Licia Ronzulli, che ha raccolto le richieste del territorio e caldeggia una Federazione unica di centrodestra con il Carroccio; dall’altra il ministro agli Affari regionali del governo Draghi, Mariastella Gelmini, che la federazione con Salvini non la vuole.

Cosa c’entra Milano è presto detto: il capoluogo lombardo, alle prese con il rinnovo del sindaco e del Consiglio comunale, è diventato a tutti gli effetti il teatro di uno scontro intestino dal respiro più nazionale che territoriale.

In questo anfratto si inserisce il terzo personaggio di questa narrazione composita, quel Marco Bestetti già presidente azzurro del Municipio 7 e ora pronto a spiccare il volo verso Palazzo Marino. Un volo coraggioso quello di Bestetti, impegnato a scansare le indicazioni dei ‘veterani’ sul territorio, e ora trasformatosi (pare) nel grimaldello con cui Gelmini vuole scardinare le roccaforti dei suoi avversari interni.

Ma andiamo con ordine: durante gli incontri estivi per preparare la campagna elettorale, stando a quanto apprende la ‘Dire’, i big provinciali del partito (Giulio Gallera, Gianluca Comazzi, Alan Rizzi, Alessandro De Chirico, Fabrizio De Pasquale) settano la strategia sui Municipi meneghini: interessa l’1, perché oltre ad essere un feudo in cui FI ottiene consenso è un avamposto caro a Sala; interessa il 9, perché il presidente uscente Giuseppe Lardieri è forte e va riconfermato.

Non interessa il 7, che però pare interessare a Bestetti, seppur non direttamente. Il ‘golden boy’ azzurro infatti punta il Consiglio, ma vuole comunque candidare alla presidenza del Municipio il suo fedelissimo Antonio Salinari, già assessore e consigliere di zona, o in seconda battuta un uomo da lui indicato. Questa linea politica è maldigerita dai dirigenti locali, ma a quanto pare sponsorizzata invece da Gelmini, che secondo alcuni vedrebbe proprio in Bestetti l’arma giusta da sguainare nella lotta interna ai ronzulliani. In agosto dunque sembrerebbe che Gelmini e Bestetti abbiano fortemente spinto per la scelta forzista sul Municipio 7, una linea però sconfitta, dato che il partito ha comunque deciso di puntare sull’1 e sul 9.

A quel punto pare che il ministro abbia deciso di cambiare lievemente strategia, puntando a spingere Bestetti fino alle teste di lista per il Consiglio: in realtà, sembrerebbe che durante la mediazione sui municipi, il ministro abbia chiesto Bestetti capolista al posto di De Pasquale. Questa mossa avrebbe irritato non poco i ‘veterani’, anche perché secondo regolamento interno il giovane ex presidente di Municipio 7 sarebbe dovuto essere all’ottavo posto per gradi di ‘anzianità’, e invece si ritrova al terzo, per giunta con un accomodamento ‘per difetto’. Sullo sfondo, qualcuno vicino al partito racconta di una Gelmini impegnata a far lievitare le preferenze su Bestetti in modo da farlo arrivare primo eletto di Forza Italia, sopra Comazzi (che intanto ha ceduto il ruolo di capolista a De Pasquale) e sopra anche lo stesso attuale capolista.

Insomma, un quadro non proprio unitario quello con cui gli azzurri si apprestano a intraprendere l’avventura delle elezioni comunali, tutto questo mentre il coordinatore regionale Massimiliano Salini preferisce tenere un profilo basso, e non entrare sulle scelte milanesi. A proposito di scelte, qualcuno fa notare come sia curioso che Gallera o De Pasquale durante le rispettive uscite pubbliche invitino Licia Ronzulli e non Gelmini. Curioso fino a un certo punto, anche perché la lunga estate di Forza Italia pare che possa essere romanzo piuttosto lungo, e durare almeno fino a metà ottobre.

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