Comunali Milano, Calenda: “‘Azione’ con Sala se non cerca il M5s”

E sul referendum aggiunge: "Voterò no, se vince il sì soglia al 5% e preferenze" | Di Lucio Valentini
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MILANO – “Sala è un buon sindaco, se non sarà alleato coi 5 Stelle lo sosterremo”. Così Carlo Calenda, leader di Azione, rispondendo alla ‘Dire’ sul suo sostegno a una eventuale ricandidatura di Sala a Milano.

Riguardo all’incontro privato di Sala con Beppe Grillo di quest’estate, oggetto di varie ipotesi sul futuro di Sala, anche fuori da Palazzo Marino, Calenda aggiunge: “Non so cosa si siano detti con Grillo, so che in molti comuni i candidati del Pd cercano un accordo coi 5 Stelle”.

CALENDA: SOGLIA AL 5% IN LEGGE ELETTORALE

Il leader di Azione Carlo Calenda ha già annunciato da settimane il suo ‘No’ al referendum sul taglio dei parlamentari in programma il 20 e 21 settembre, ma spera che nella legge elettorale “venga fissata la soglia elettiva al 5% ed inserite le preferenze”, perché “i cittadini devo avere la possibilità di scegliere chi mandare in parlamento”.

“Voterò ‘No’, ma qualora vincesse il ‘Si’, il metodo elettivo dovrà per forza essere basato su un sistema proporzionale“, specifica l’ex ministro, “altrimenti c’è il forte rischio che si creino maggioranze molto diverse tra Camera e Senato”.

CALENDA: SOSTENGO GIANI, NON DIGA ANTILEGHISTA

La diga antileghista non mi interessa, sostengo Giani perché è un migliore amministratore rispetto a Ceccardi”, dice Carlo Calenda, rispondendo alla ‘Dire’ durante un’iniziativa nel milanese.

“Ma non penso che in caso di sconfitta della sinistra in Toscana, il Governo cadrà, lo hanno già chiarito Conte, Zingaretti e i 5 Stelle”, aggiunge Calenda. “Il governo rimarrà in piedi, perché è nato nella logica di arrivare all’elezione del presidente della Repubblica”.

Calenda conclude ricordando che lui era contrario alla creazione dell’attuale governo ma “ora che lo hanno fatto, vediamo di cosa sono capaci. Per ora mi pare non benissimo…”.

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16 Settembre 2020
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