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Tg Politico parlamentare, edizione del 16 settembre 2020

LA NUOVA EUROPA DI VON DER LEYEN

Il 37 per cento dei fondi del Recovery Fund saranno spesi per realizzare gli obiettivi del Green new deal. Una nuova strategia per Schengen, salario minimo e abolizione del regolamento di Dublino per i migranti. Sono i punti cardine del discorso sull’Unione della presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen. Intanto, il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, chiede al governo investimenti mirati nel piano di rilancio e un riequilibrio dei conti per alleggerire il peso del debito pubblico. Da Visco anche un richiamo sulla creazione di una eventuale banca pubblica per gli investimenti. Il premier Giuseppe Conte deposita alle Camere le linee guida del Recovery Plan. “Massima collaborazione con il Parlamento”, scrive Conte a Fico e Casellati.

MORELLI NUOVO PRESIDENTE ALLA CONSULTA

Nuovo presidente alla Corte Costituzionale. In sostituzione di Marta Cartabia, il cui mandato è scaduto domenica, ai vertici dell’Alta Corte arriva Mario Rosario Morelli, giudice della Cassazione. Resterà in carica però per soli tre mesi fino al 12 dicembre prossimo, quando, dopo 9 anni da giudice Costituzionale, scadrà il suo incarico. La sua elezione è avvenuta seguendo il criterio dell’anzianità e ha diviso i togati dell’alta Corte.

I SINDACATI TORNANO IN PIAZZA CGIL-CISL-UIL

tornano in piazza. Saranno 23 le manifestazioni che il 18 settembre chiederanno al governo un cambiamento del modello di sviluppo e un coinvolgimento delle parti sociali nell’utilizzo delle risorse europee. Presentando l’iniziativa Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Pierpaolo Bombardieri hanno mandato un chiaro messaggio all’esecutivo: se non arriveranno risposte la mobilitazione proseguira’, perché – dicono – “servono dei risultati concreti”. Rispetto al referendum i sindacati non sono entusiasti del taglio dei parlamentari e chiedono interventi più incisivi, ma lasciano comunque ai propri iscritti libertà di voto.

REFERENDUM, CRESCE IL FRONTE DEL NO

Al referendum sul taglio dei parlamentari un sorpasso del no è improbabile, ma il fronte che si oppone alla riforma è in crescita e molto dipenderà dagli schieramenti dei leader delle varie forze politiche. E’ quanto emerso dalla tavola rotonda a cui hanno preso parte i principali sondaggisti italiani che si è svolta nella sede di Comin & Partners a Roma. Sull’esito delle regionali peserà anche l’affluenza. Il rischio è che, spaventati dal Covid, molti anziani possano disertare le urne. Infine, ben il 7% degli elettori deciderà a chi dare il proprio voto direttamente in cabina elettorale.

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16 Settembre 2020
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