Il test anti Covid? In Emilia-Romagna per alunni e genitori è gratis e in farmacia

La campagna di screening è rivolta al personale della scuola, ma anche a genitori degli alunni in età scolare e studenti
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

BOLOGNA – Test sierologico gratuito in farmacia per gli alunni delle scuole dell’Emilia-Romagna e per i loro genitori. E’ il nuovo capitolo della campagna di screening sul Covid-19 messa in atto dalla Regione, ormai in dirittura d’arrivo per siglare l’intesa appunto con le associazioni dei farmacisti. “Stiamo definendo l’accordo in queste ore– spiega l’assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini, questa mattina a margine di una conferenza stampa al Policlinico Sant’Orsola di Bologna- è una cosa unica in Italia, che speriamo di poter mettere in campo già tra qualche settimana, diciamo entro 15 giorni, attraverso le farmacie che aderiranno a questo progetto”.

Si tratta del test fatto col metodo del ‘pungidito’, spiega Donini, gratuito e “rivolto a tutto il personale della scuola, docenti e non docenti, anche precari, che magari hanno già fatto il sierologico e tra qualche settimana ritengono di rifarlo”. Ma la campagna di screening è rivolta anche “ai genitori degli alunni in età scolare– afferma l’assessore- e addirittura, accompagnati dai genitori, anche gli stessi studenti. E’ una ulteriore, non obbligatoria, rete di protezione e prevenzione che mettiamo sul territorio”.

Anche perchè la curva dei contagi in Emilia-Romagna nelle ultime settimane è tornata a salire, ricorda Donini, anche se in misura minore rispetto ad altre regioni. “Il numero dei contagi però non va sottovalutato- avverte l’assessore- dobbiamo sempre ricordare che il virus sta circolando e può fare male. Quindi bisogna mantenere tutte le precauzioni”.

Oltre alle raccomandazioni sul rispetto delle norme anti-covid, la Regione Emilia-Romagna è comunque intenzionata a rafforzare il lavoro di tracciamento dei positivi. “La maggioranza dei casi oggi in Emilia-Romagna diventa positivo o inizia a presentare sintomi già in condizioni di isolamento domiciliare– sottolinea Donini- questo vuol dire che l’azione di contact tracing che stiamo facendo è molto forte ed efficace”. In altre parole, “abbiamo beccato la vena giusta- afferma l’assessore- e dobbiamo puntare su questa traiettoria. Ma per farlo dobbiamo aumentare ulteriormente il numero di tamponi“. Donini assicura a questo proposito che “a fine mese arriveremo a 15.000 tamponi al giorno ed entro metà ottobre dovrebbe concludersi la gara che abbiamo bandito insieme alla Regione Veneto per l’acquisizione, da parte nostra, di due milioni di test rapidi. Li useremo da un lato per arrivare tempestivamente negli eventuali focolai nelle scuole, speriamo il meno possibile. E in generale per un’indagine epidemiologica rivolta a un target di lavoratori e di persone dai 18 ai 40 anni messa in campo insieme agli attori del Patto per il lavoro”.

Inoltre, aggiunge Donini, “speriamo di avere la disponibilità dei medici di medicina generale e dei laboratori accreditati”. In questo modo, “mantenendo questa alta capacità di test- chiosa l’assessore- speriamo di accompagnare la curva al ribasso anche nei mesi più impegnativi. Ma nulla può essere efficace se non c’è un generale senso di responsabilità”, raccomanda ancora una volta Donini.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

16 Settembre 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»