Lazio, l’alleanza Pd-M5S prende forma anche in regione

Daniele Leodori traccia la strada per arrivare a un possibile accordo col M5S per un loro ingresso in maggioranza con il centrosinistra nel Lazio
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ROMA – Su un possibile accordo di governo in Regione Lazio tra centrosinistra e 5 Stelle, nel solco dell’alleanza di governo nazionale, “niente è ancora fatto, niente ancora iniziato. Inizieremo a confrontarci su temi specifici e poi sui temi di governo e di dettaglio”. Il vicepresidente della Giunta, Daniele Leodori, che durante l’estate ha tenuto in piedi il dialogo con i 5 Stelle, in particolare col capigruppo Roberta Lombardi, mette subito le cose in chiaro.

Nulla e’ stato deciso ma se si arrivasse alla fumata bianca non sarebbe un colpo di scena incomprensibile: “Una settimana fa dicevo che era prematuro se non azzardato parlare di accordo già definito con il M5s. Oggi aggiungo: ho difficoltà a capire perché possa destare stupore vista la situazione nazionale. E’ una conseguenza di questa un percorso comune sui temi, non sulle poltrone. Temi su cui confrontarci. Aurigemma dice che il Lazio è una succursale del livello nazionale. Io penso sia il contrario. Qui da un anno e mezzo, su temi specifici e concreti, ci siamo comportati in modo chiaro e alla luce del sole. Prima trovando in aula il modo di continuare e proseguire un percorso politico”.

Senza dimenticare che quella iniziata ad aprile 2018 è la prima legislatura del Lazio con un presidente eletto ma senza maggioranza numerica in aula: “È la prima volta che la Regione non ha una maggioranza tale da poter essere governata da un presidente che ha avuto un voto in più. Ma è una legge basata sul bipolarismo, rispecchiava il panorama politico. Nell’ultima tornata elettorale per la prima volta tre candidati sono arrivati a cinque punti gli uni dagli altri, tripolarizzando il quadro- ha spiegato Leodori- Per la prima volta si è dovuti andare in Aula per capire se c’erano i numeri”.

L’azione di governo e’ stata garantita fin qui dal patto d’aula e Leodori non se lo è dimenticato: “Ringrazio i due consiglieri Cangemi e Cavallari che hanno fatto una scelta alla luce del sole e non sottobanco, un atto di coraggio che ha garantito stabilità, peraltro apprezzata sottobanco da più dei consiglieri che l’hanno votata, tanto per capirci…”.

Ma rispetto a un anno fa, quando il patto venne sottoscritto, “oggi politicamente si apre a livello nazionale una fase nuova. Noi rientriamo in un contesto politico nazionale, siamo stati anche fautori dell’apertura di un percorso nuovo. Quando ci si scandalizza per un mancato ritorno alle urne, ci si ricordi che si è votato pochi mesi fa. È opportuno iniziare un percorso di confronto schietto sui nodi da affrontare- ha concluso Leodori- Vorremmo portare avanti un lavoro utile allo sviluppo e alla crescita di questa Regione cercando di evitare il clima di campagna elettorale perenne che abbiamo respirato in 18 mesi”.

LEODORI: CON M5S CONFRONTO SCHIETTO SU TEMI, ECCO QUALI

I temi, prima delle caselle degli assessorati da riempire. Daniele Leodori traccia la strada per arrivare a un possibile accordo col M5S per un loro ingresso in maggioranza con il centrosinistra nel Lazio. “È opportuno iniziare un percorso di confronto schietto sui nodi da affrontare”, ha detto il vicepresidente della Giunta nel suo intervento in aula durante il Consiglio regionale straordinario sulla nuova situazione politica che si va profilando dopo l’accordo nazionale tra Pd e Cinque stelle.

Leodori è stato chiaro anche sui temi che saranno oggetto della decisione finale: “Ambiente, Sviluppo sostenibile, un piano di infrastrutture vero che questa regione non vede da tempo. La Roma-Latina ma anche altre opere come la Orte-Civitavecchia, la cura del ferro che dobbiamo porre al centro degli interventi di sviluppo della Regione. Questi sono i temi su cui ci confronteremo per capire se ci sono i presupposti per una collaborazione più stretta rispetto al passato con chi oggi è l’alleato a livello nazionale. Inizieremo a confrontarci su temi specifici e poi sui temi di governo e di dettaglio. Voglio ribadire l’idea che abbiamo a cuore un lavoro di sviluppo di questa Regione così come fatto in questi anni. C’è una volontà costante di confrontarci con i consiglieri nelle commissioni per allargare il consenso sulle proposte di legge”.

Intanto, in aula stanno per arrivare altri banchi di prova per testare la possibile nuova maggioranza: “Da qui a dicembre abbiamo altri testi importanti: il Testo unico del commercio già licenziato dalle commissioni ed è pronto per il Consiglio. È in arrivo un testo sul collegato su semplificazione e sviluppo, i temi su cui basare la rimanenza della legislatura che ha tre anni e mezzo di vita. Vorremmo portare avanti un lavoro utile allo sviluppo e la crescita di questa Regione cercando di evitare il clima di campagna elettorale perenne che abbiamo respirato in 18 mesi”.

Tra le vicende che possono cambiare il corso di questa legislatura c’è anche l’uscita dal commissariamento della Sanità laziale, che adesso riprenderà vigore dopo che fino a pochi mesi fa “forse c’era un quadro politico che ha comportato un ritardo”.

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16 Settembre 2019
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