Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Tg Sanità, edizione del 16 settembre 2019

https://www.youtube.com/watch?v=UdSJNOdmKyg&feature=youtu.be SPERANZA: LOTTA ALLE DISEGUAGLIANZE, PER TUTTI CURE DI QUALITÀ "Al lavoro per costruire un Paese più giusto, in cui nessuno resti
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

SPERANZA: LOTTA ALLE DISEGUAGLIANZE, PER TUTTI CURE DI QUALITÀ

“Al lavoro per costruire un Paese più giusto, in cui nessuno resti indietro. Questo dovrà essere il governo della lotta alle disuguaglianze, a partire dalla possibilità per tutti di poter accedere a cure di qualità”. Sono le parole, affidate a Twitter, del ministro della Salute, Roberto Speranza, dopo la fiducia delle Camere. Sono tante le sfide per il neo-ministro. Tra i primi a lanciargli un appello il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, che in una lettera ha ribadito la “necessità di una positiva interlocuzione” ritenendo “che sia giunta l’ora di affrontare sul serio i nodi irrisolti e gli ulteriori problemi causati dalle gestioni commissariali”.

COLESTEROLO E TEMPO NEMICI DEL CUORE. A MILANO CONVEGNO SU PREVENZIONE

È “l’effetto cumulativo del fattore di rischio” ad avere un enorme peso sull’insorgenza di malattie cardiovascolari perché “se avere il colesterolo alto da dieci giorni non ha alcun impatto, ben diverso è il caso se lo si ha ‘poco più alto’ per 50 anni”. Lo ha sottolineato Alberico Catapano, professore di farmacologia all’Università di Milano, in occasione del convegno che si è tenuto a Milano “Stili di vita e prevenzione cardiovascolare”, promosso dalla casa farmaceutica Mylan. Tanti i numeri analizzati a partire da un’indagine condotta da Iqvia su 1.000 persone, da cui è emerso che il 90% degli italiani è consapevole che il colesterolo alto fa male al cuore, ma in concreto in molti non conoscono i propri valori.

FRATTURE E TERZA ETÀ, IL 25% CADUTE PROVOCA MORTE ENTRO 1 ANNO

“Sono molteplici le cause delle cadute negli anziani: fattori legati allo stato di salute della persona” o connessi “all’isolamento sociale, alla struttura dell’abitazione. Le cadute possono provocare fratture che nel 5% dei casi generano un evento mortale in fase acuta e nella fetta che va dal 15 al 25% la morte entro un anno. Nel 30% dei casi si arriva ad una disabilità con percentuali sovrapponibili a quelle dell’ictus e della neoplasia mammaria”. A fotografare i rischi che portano gli anziani a fratture spesso fatali è Anna Pagano, geriatra e fisiatra dell’Icot sede di Latina che alla Dire ha parlato anche di osteoporosi e rimedi. Ascoltiamo un passaggio della sua intervista.

PEDIATRIC GAMES, UNIVERSITÀ ITALIANE E STRANIERE CONTRO EMERGENZA

Si sono confrontati per quattro giorni con una finalissima che si è disputata sabato a Latina: in campo 34 squadre di specializzazione di pediatria italiane e sei università straniere per uniformare le strategie di intervento nei casi di emergenza. “Un’omogenizzazione del fare”, come ha spiegato Riccardo Lubrano, presidente della Società italiana di medicina emergenza urgenza pediatrica (Simeup) e fondatore dei Pediatric Simulation Games. Ascoltiamo le sue parole.

:

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»