domenica 16 Agosto 2026

Due neonati prematuri morti nell’ospedale di Bolzano: “Colpa di un batterio”; i Nas in reparto

È stata emanata da parte della Direzione generale la direttiva di sospendere, almeno per il momento, l'impiego di uno specifico detergente lavapiatti potenzialmente contaminato

BOLZANO – Due neonati prematuri sono morti nel giro di poche ore all’ospedale San Maurizio di Bolzano nei giorni scorsi: il responsabile è il batterio Serratia marcescens, la cui presenza non ha dato scampo alle vittime ricoverate nel reparto di terapia intensiva neonatale. Il primo bimbo è deceduto martedì 12 agosto, l’altro nella notte di mercoledì 13, a breve distanza temporale l’uno dall’altro. I carabinieri dei Nas in reparto per fare luce su eventuali mancanze.

LEGGI ANCHE: Neonati morti a Bolzano: cos’è e come si contrae l’infezione Serratia?

LA CAUSA: UN’INFENZIONE BATTERICA

Nella sala Rosengarten dell’ospedale San Maurizio, i vertici dell’istituto sanitario hanno comunicato alla stampa gli esiti dell’indagine interna avviata per ricostruire quanto accaduto. A parlare sono stati il direttore del Comprensorio sanitario, Pierpaolo Bertoli, la direttrice medica Monika Elisabeth Zäbisch e il direttore sanitario Josef Widmann. Quindi la conferma: “Nel reparto di cure intensive prenatali un’infezione batteria è stata causa della morte di due piccoli pazienti – hanno spiegato i medici- Non possiamo che esprimere il nostro più grande dolore per le famiglie. Una tragedia immensa”.

“GERME INNOCUO PER INDIVIDUI SANI, POTENZIALMENTE LETALE PER I PREMATURI”

“Oltre ai gravi problemi derivanti dalla loro estrema prematurità, a entrambi i bambini è stata diagnosticata un’infezione da Serratia marcescens– è entrato nei dettagli Widmann- un germe diffuso nell’ambiente, presente nell’acqua, nel suolo, nelle piante, negli animali e negli esseri umani, tra le altre cose due neonati prematuri avevano circa tre settimane di vita e pesavano circa 700 grammi. Questo germe è generalmente innocuo per gli individui sani; tuttavia, per i neonati molto prematuri, l’infezione è potenzialmente letale”.  Purtroppo, il serratia inoltre causa sepsi e infezioni generalizzate di tutto l’organismo, difficilmente controllabili con gli antibiotici.

POSITIVI AL TAMPONE 4 PICCOLI PAZIENTI DELLA TIN

Dei 10 bimbi ricoverati nel reparto di Terapia intensiva neonatale, altri 4 sono risultati positivi al tampone. Si è proceduto alle necessarie procedure di sicurezza e igiene: i locali del reparto sono stati sottoposti a disinfezione e sono state introdotte misure di isolamento, nessun nuovo neonato vi farà ingresso. I prossimi pazienti prematuri saranno dirottati all’ospedale di Trento mentre gli altri piccoli pazienti sono così stati trasferiti in un altro reparto (l’ex terapia intensiva per adulti) per evitare di entrare a contatto con il batterio. “Punto nascita e ostetricia non sono coinvolti in questa criticità”, hanno poi assicurato i medici.

SEGNALAZIONE PREVENTIVA A PROCURA E ACCERTAMENTI DEI NAS

È stata inoltre presentata una segnalazione preventiva alla Procura di Bolzano. Nel frattempo sono in corso accertamenti preliminari affidati al Nas dei carabinieri per verificare se qualcosa non ha funzionato nei protocolli e nelle pratiche igieniche nel reparto di terapia intensiva neonatale. All’esito delle verifiche dei Nas, la Procura valuterà se effettuare un’autopsia sui corpi delle due vittime, come fatto non costituente reato, omicidio colposo contro ignoti, omicidio colposo contro persone indagate.

SOSPESO DETERGENTE LAVAPIATTI “POTENZIALMENTE CONTAMINATO”

‘Su disposizione dell’Autorità giudiziaria, per il tramite dei Nas, questa mattina, a titolo precauzionale e in attesa di ulteriori verifiche, è stata emanata da parte della Direzione generale la direttiva di sospendere, almeno per il momento, l’impiego di uno specifico detergente lavapiatti potenzialmente contaminato e ciò in tutti gli ospedali della Provincia di Bolzano. Questa disposizione resterà in vigore fino a sua revoca’. È quanto si legge in una nota diffusa dall’Azienda sanitaria dell’Alto Adige.
Potrebbe essere proprio il detergente lavapiatti contaminato il vettore del batterio che ha determinato il decesso di due neonati prematuri che erano ricoverati all’ospedale San Maurizio del capoluogo del Trentino-Alto Adige.
Come già sottolineato durante la conferenza stampa di giovedì scorso, il reparto di ostetricia e tutti gli altri reparti e servizi del nosocomio di Bolzano non sono interessati da questa particolare situazione e lavorano regolarmente e a pieno regime.

Leggi anche