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Da domenica a Rimini arriva ‘l’Arena internazionale’: “Lo sviluppo conviene”

“Lo scopo è comunicare la rilevanza e la ‘convenienza’ per tutti della cooperazione internazionale allo sviluppo, sia per chi viene aiutato nei Paesi, sia per chi vive in Occidente"

ROMA – Cooperare per lo sviluppo conviene, a tutti: è il messaggio, veicolato attraverso testimonianze dal campo, di esperti, beneficiari, attivisti e dirigenti, che attraverserà i 12 incontri dell’Arena internazionale al via domenica nella cornice del Meeting di Rimini.

Un appuntamento non pensato per gli “addetti ai lavori” ma aperto piuttosto ai giovani e al pubblico più ampio, sottolineano gli organizzatori, con l’impegno di contrastare stereotipi e promuovere “una nuova narrazione” ponendo al centro il tema della lotta alle disuguaglianze.

Promossa da una collaborazione tra l’Unione Europea, la Cooperazione italiana, la Fondazione Avsi, Concord Italia, Asvis e l’Università cattolica del Sacro Cuore, l’Arena terrà come riferimento di fondo i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dalle Nazioni Unite nell’Agenda 2030.

“Lo scopo – si legge in una nota – è comunicare la rilevanza e la ‘convenienza’ per tutti della cooperazione internazionale allo sviluppo, sia per chi viene aiutato nei Paesi in via di sviluppo, sia per chi vive in Occidente, liberando il campo dagli stereotipi e dai pregiudizi che tendono a ridurne la portata”.

La ricetta dell’Arena vuole essere quella dell’“approccio plurale” e del “dialogo”, con il confronto tra i relatori, siano esperti, testimoni, cooperanti, funzionari o imprenditori, e i partecipanti in sala. Il primo panel, dal titolo ‘Non di solo pane: lo sviluppo che passa anche da Dante in uno slum’, è in programma domenica alle 19. Da lunedì a venerdì previsti due incontri quotidiani, al via alle 12 e alle 19, e ogni sera la proiezione di reportage e documentari su progetti ed esperienze di cooperazione nel mondo. Chiusura sabato 24, con un incontro per fare il punto sulle “strategie per l’educazione alla cittadinanza globale”.

“I panel daranno spazio a speaker suggeriti da tutte le realtà coinvolte e alterneranno voci di testimoni dal terreno, analisti, funzionari e beneficiari” si legge nella presentazione dell’Arena, un’iniziativa seguita dall’agenzia Dire come media partner. “Il tentativo sarà quello di mantenere un registro divulgativo per raggiungere il pubblico più ampio possibile, non specialistico e giovane”.

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2020-12-17T15:37:11+02:00