Dopo Muhammad Ali la boxe vince ancora: la storia di Marcella

In Repubblica Democratica del Congo ancora echi di quello storico match che, a Kinshasa, nel '74, vide sul ring George Foreman e Muhammad Ali
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marcella sakobi
@Hugh Kinsella Cunningham

ROMA – Occhi grandi, capelli lunghi e ondulati, e un look dai toni accesi che richiama le fantasie tradizionali e lascia intravedere le forme. La foto che ritrae Marcella Sakobi sembrerebbe uno scatto come tanti concepito per cogliere la bellezza femminile, se non fosse per un dettaglio che subito cattura l’attenzione, anzi due: i guantoni rossi che Marcella indossa con una certa fierezza ai pugni. Marcella infatti è un pugile.

In Repubblica Democratica del Congo, molti ragazzi e ragazze ancora subiscono il fascino di questo sport, che vive degli echi di quello storico match che, a Kinshasa, il 30 ottobre del 1974, vide sul ring George Foreman lottare contro Muhammad Ali. La città a quel tempo faceva ancora parte dello Zaire, ma quel ‘rumble in the jungle’, la ‘rissa nella jungla’, come venne soprannominato l’incontro allo ‘Stade Tata Raphael’, non abbandona la memoria di tutti i congolesi.

Intervistata dall’emittente Bbc, Marcella spiega che il suo ingresso sul ring è avvenuto in modo quasi naturale.

“Sono un tipo sportivo e mi piace andare a correre. Ci andavo coi ragazzi pugili che si allenavano nel mio quartiere, anche per aiutarli ad allenarsi. Un giorno un allenatore mi chiese se sapevo tirare di boxe. Risposi di no, e allora per incoraggiarmi mi portò a Kinshasa ad assistere a un incontro femminile: rimasi completamente affascinata, al punto che decisi di provare”. E questo le dà grande soddisfazione: “questo sport mi aiuta a stare in forma, mi dà disciplina, e poi è la mia passione”.

Oggi Marcella ha le idee più chiare: vuole proseguire su questa strada e migliorarsi sempre di più. Il problema, spiega, “è che non ho il denaro necessario per andare all’estero e allenarmi come si deve. Se avessi un manager o un allenatore, lavorerei veramente duro per arrivare in alto”. La ragazza infatti guarda alle competizioni internazionali, come il campionato mondiale che si tiene a fine agosto in Germania.

E gli uomini cosa ne pensano? “Una donna resta sempre una donna- risponde Marcella all’emittente britannica- non picchierò mai mio marito o il mio ragazzo, la lotta resta una cosa confinata sul ring“.

La storia di Marcella e di altre sue compagne è stata raccontata attraverso gli scatti di Hugh Kinsella Cunningham, per il quotidiano ‘Guardian’.

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