venerdì 7 Agosto 2026

Cartelli rubati al concerto di Ultimo a Tor Vergata e rivenduti online. Onorato: “Presenteremo un esposto”

Si tratta della segnaletica piazzata lungo il percorso per facilitare il deflusso e indirizzare le persone verso le vie d'uscita. "Fondamentale per garantire l'incolumità dei partecipanti", sottolinea l'assessore. Alcuni l'hanno rivenduta "a prezzi folli, anche 800 euro"

ROMA – “Stiamo raccogliendo ulteriore materiale e siamo pronti a presentare un esposto in Procura per la vendita online dei cartelli informativi rubati durante il deflusso dal concerto di Ultimo a Tor Vergata“. Lo dichiara in una nota Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale.

La notizia è nota a tutti. In queste due settimane successiva al raduno che ha portato 250mila fan alla corte di Ultimo per La favola per sempre, le piattaforme di reselling non hanno fatto che riempirsi di oggetti e ‘cimeli’ comprati, ricevuti o in alcuni casi prelevati sul luogo dell’evento. Tra braccialetti, pass, fasce, occhiali e varie, c’è infatti chi ha fatto ben altro.

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ONORATO: “CARTELLI FONDAMENTALI PER L’INCOLUMITÀ DEI PARTECIPANTI”

Come spiega Onorato, “Non si tratta di una bravata, perché quella segnaletica stradale era parte integrante, fondamentale per garantire l’incolumità dei partecipanti, di un piano sicurezza enorme per un evento senza precedenti a Roma”. Si tratta dei cartelli informativi che erano stati piazzati lungo il percorso per facilitare il deflusso e indirizzare le persone verso le vie d’uscita e le metro più vicine, Anagnina e Giardinetti.

SEGNALETICA RIVENDUTA “A PREZZI FOLLI, ANCHE 800 EURO”

In diversi casi, la segnaletica è stata prelevata e portata via, per poi essere rivenduta a prezzi esorbitanti: “È vergognoso che molti abbiano pensato di rubarla, contribuendo a generare confusione a danno di tante ragazze e ragazzi, per poi rivendere tutto su Vinted a prezzi folli, anche 800 euro. È come se qualcuno staccasse dei cartelli lungo le strade in città: non è uno scherzo, ma un reato”, sottolinea ancora Onorato.

Ringrazio le tante persone che mi hanno mandato queste segnalazioni e raccontato sui social quanto accaduto. Sono convinto che le autorità competenti approfondiranno e faranno chiarezza”, conclude l’assessore.

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