di Amalia Cartia
ROMA – “Pace e bene. E Buona giornata a tutti”. Ha voluto concludere il suo intervento in italiano, con un motto francescano, la diva internazionale Sharon Stone, parlando ai piedi della statua di Giulio Cesare in Campidoglio, a Roma, nel corso della giornata conclusiva del Global Nobel Laureate Assembly on Artificial Intelligence and Nuclear War.
“Dobbiamo unirci- ha continuato l’attrice- nel bene comune e nello stato di diritto e nella responsabilità di ciascuno per ciò che pensiamo di fare adesso. È davvero importante che i nostri figli non subiscano l’influenza di persone piene di pregiudizi, ma rimangano capaci di amare. E man mano che le capacità delle macchine si espandono, devono espandersi anche le responsabilità etiche, morali e intellettuali di chi le crea. La dignità umana non è un algoritmo”.




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