ROMA – Si è concluso “senza alcun risultato” l’incontro convocato oggi al Ministero del Lavoro con le organizzazioni sindacali NIdiL CGIL, FeLSA CISL, UilTemp, e Confcommercio – in rappresentanza delle piattaforme di food delivery. L’incontro era stato richiesto dai sindacati a seguito delle ordinanze regionali anti-caldo che impongono ai rider, in particolare a chi lavora in bicicletta, lo stop obbligatorio delle consegne nelle ore più calde della giornata.
L’appuntamento arriva al termine di due giornate di mobilitazione promosse da NIdiL CGIL: ieri gli scioperi e i cortei di Firenze, Bologna e Milano, oggi la protesta in Piemonte. Iniziative importanti, che hanno riportato l’attenzione su una platea di lavoratrici e lavoratori fragili, spesso migranti, costrette e costretti ogni giorno a scegliere tra la propria salute e il proprio reddito.
“Le mobilitazioni di questi due giorni dimostrano la forza e la determinazione dei rider nel rivendicare diritti negati da anni – dichiarano Andrea Borghesi e Roberta Turi di NIdiL CGIL -.
Purtroppo, il Ministero del Lavoro, rappresentato solo da figure tecniche, si è presentato al tavolo privo di una proposta di soluzione concreta. Il risultato è che usciamo da questo incontro senza alcuna misura”.
“Proprio in quanto formalmente lavoratori autonomi, tra partite Iva, collaborazioni occasionali e iscrizioni alla gestione artigiani, i rider delle piattaforme digitali Glovo e Deliveroo, sottoposte a controllo giudiziario, restano esclusi dagli ammortizzatori sociali proprio nel momento in cui le ondate di calore li obbligano a fermarsi, senza reddito e senza tutele”, denuncia il sindacato.
Di fronte all’emergenza caldo “servono gli strumenti necessari a non mettrere a rischio la salute delle persone”. Lo dice il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, interpellato dalla Dire, in occasione del presidio promosso dal sindacato all’ospedale Pertini di Roma per la raccolta firme sulla proposte di legge su sanità e appalti.
“A certe condizioni non bisogna lavorare e bisogna avere un sostegno al reddito. Siamo di fronte a una cosa che si ripeterà e continuare a considerarla una emergenza e non avere una strategia definita è una responsabilità polilica precisa che non affrnta questo tema. Servono provvedimentio strutturali”, conclude Landini.




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