Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Migranti, Bonino attacca: “Soldi italiani nelle tasche dei carcerieri dei lager libici”

La leader di +Europa dopo il voto da parte della Camera sul rinnovo degli accordi con la guardia costiera libica
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Questo governo ha appena rifinanziato la ‘guardia costiera libica’ come se esistesse davvero una guardia costiera in Libia. L’Italia ha pagato un prezzo per fermare con ogni mezzo, anche il piu’ disumano, i flussi nel Mediterraneo. Non so se l’Italia e’ mandante. Sicuramente e’ pagante: e’ il bancomat di queste operazioni insopportabili e lo fa scegliendo interlocutori che, come tanti casi di cronaca hanno dimostrato, erano i rappresentanti di organizzazioni criminali, compreso il famoso Bija, che se ne va in giro per l’Italia e pare che nessuno ne sappia niente”. Lo scrive la leader di Piu’ Europa, Emma Bonino sui suoi canali social.

“A me sembra che l’Italia continui a pagare una sorta di riscatto all’incontrario: paga i carcerieri, non per liberare gli ostaggi, ma per tenerli prigionieri, facendo finta di non sapere, mentre invece lo sa e lo fa. Quei soldi – sottolinea Bonino – finiscono dritti dritti a ai carcerieri dei lager libici solo per ‘toglierci un problema’. E a quasi un anno dall’inizio di questo governo i decreti ‘sicurezza’ della Lega sono ancora li’ a creare discriminazione e rendere ancora piu’ insicuro e incivile il nostro paese. E per fortuna che ora governano i ‘buoni'”, conclude la leader di Piu’ Europa.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»