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Migranti, Bonino attacca: “Soldi italiani nelle tasche dei carcerieri dei lager libici”

La leader di +Europa dopo il voto da parte della Camera sul rinnovo degli accordi con la guardia costiera libica

Pubblicato:16-07-2020 17:49
Ultimo aggiornamento:17-12-2020 19:38
Canale: Canali
Autore:
emma bonino
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ROMA – “Questo governo ha appena rifinanziato la ‘guardia costiera libica’ come se esistesse davvero una guardia costiera in Libia. L’Italia ha pagato un prezzo per fermare con ogni mezzo, anche il piu’ disumano, i flussi nel Mediterraneo. Non so se l’Italia e’ mandante. Sicuramente e’ pagante: e’ il bancomat di queste operazioni insopportabili e lo fa scegliendo interlocutori che, come tanti casi di cronaca hanno dimostrato, erano i rappresentanti di organizzazioni criminali, compreso il famoso Bija, che se ne va in giro per l’Italia e pare che nessuno ne sappia niente”. Lo scrive la leader di Piu’ Europa, Emma Bonino sui suoi canali social.

“A me sembra che l’Italia continui a pagare una sorta di riscatto all’incontrario: paga i carcerieri, non per liberare gli ostaggi, ma per tenerli prigionieri, facendo finta di non sapere, mentre invece lo sa e lo fa. Quei soldi – sottolinea Bonino – finiscono dritti dritti a ai carcerieri dei lager libici solo per ‘toglierci un problema’. E a quasi un anno dall’inizio di questo governo i decreti ‘sicurezza’ della Lega sono ancora li’ a creare discriminazione e rendere ancora piu’ insicuro e incivile il nostro paese. E per fortuna che ora governano i ‘buoni'”, conclude la leader di Piu’ Europa.

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