Dalla Regione Lazio presto 30 milioni per i bandi sui dottorati industriali

La quinta tappa di LazioLab è stata l'occasione per annunciare la pubblicazione in estate dei bandi sulla ricerca con i fondi europei
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print
ROMA – “Il 23 luglio faremo un’iniziativa col presidente Zingaretti e il ministro dell’Università e della Ricerca Manfredi per mettere in campo, con i residui dell’attuale programmazione dei fondi europei, circa 30 milioni di euro con bandi che pubblicheremo entro l’estate sulla ricerca e al cui interno ci saranno anche i dottorati industriali. È una necessità inderogabile”. Lo ha detto l’assessore regionale allo Sviluppo economico e alle Attività produttive della Regione Lazio, Paolo Orneli, in occasione della quinta tappa del percorso di ascolto di LazioLab in vista della nuova programmazione dei fondi europei 2021/27.

ORNELI: “INVESTIRE SULLE PERSONE E INCENTIVARE LA RICERCA”

“Dovremo cambiare l’intero modello di sviluppo, perché va ripensato un mondo che non è più lo stesso dopo il Covid e la grande carta che dovremo giocarci da subito è il capitale umano. Possiamo tornare a essere protagonisti nel mondo con la consapevolezza che dobbiamo investire di più sulle persone – ha spiegato Orneli – Dobbiamo raccogliere la nuova domanda che nel mondo sarà legata a multinazionali del farmaco che decideranno di fare l’outsourcing di attività di ricerca e sviluppo“.

In particolare, nella provincia di Latina “un tema che abbiamo sulla nuova programmazione è capire gli strumenti per incentivare la crescita delle attività di ricerca e sviluppo, anche da avviare presso le aziende del settore chimico-farmaceutico che oggi hanno un modello di business molto legato a produzioni contoterziste, dove la ricerca non è molto presente – ha continuato Orneli – I dottorati industriali che introdurremo già da questa estate sono uno strumento fondamentale per fare questo lavoro, perché significa dire alle aziende che con un investimento inferiore al 50% del costo reale – perché il resto lo metterà la Regione – possono portare al loro interno un dottore di ricerca per sviluppare l’innovazione e aiutarle a riposizionarsi sul mercato con nuovi prodotti”.

Inoltre, “servirà un patto con le amministrazioni locali per promuovere processo di riposizionamento competitivo dei territori e coniugare le opere pubbliche con gli investimenti delle imprese, l’innovazione, la formazione e la capacità di mettere in campo un processo di accompagnamento con i fondi del fondo sociale europeo a una occupazione di qualità – ha concluso Orneli – Le risorse saranno enormi: stiamo mettendo in campo quasi 300 milioni con la riprogrammazione dei fondi europei attuali, ci saranno i fondi Covid e molte più risorse sulla programmazione 2021/27 rispetto a quelle avute sul 2014/20. Il tema del ritardo sulle infrastrutture verrà colmato ma la discussione su questo tema non può essere un alibi: se sbagliamo le scelte sul riposizionamento competitivo non avremo fatto niente”.

LEODORI: “LAZIO PRIMA PER NUOVE AZIENDE IN LOCKDOWN”

“Tra aprile e giugno 2020, nel pieno dello tsunami Covid, il Lazio fa segnare un saldo positivo di 2.386 imprese ed è la prima regione italiana per la nascita di aziende artigiane, nei tre mesi più brutti della storia recente del Paese”. Così in un comunicato il vice presidente della Regione Lazio Daniele Leodori commentando i dati contenuti nel Rapporto sul secondo trimestre 2020 pubblicato da Movimprese, condotta da Unioncamere e InfoCamere, sui dati del Registro delle Imprese delle Camere di Commercio. In particolare per il Lazio si registrano saldi positivi in tutte le province e in particolare Roma (+1.672 imprese), Frosinone (+212), Latina (+255), Viterbo (+173) e Rieti (+74).

“L’EROISMO DEGLI IMPRENDITORI”

“Gli effetti del coronavirus e del lockdown sono evidenti e il Paese registra nel trimestre un saldo positivo di circa 20.000 imprese, ma un dato molto negativo se confrontato con lo stesso periodo del 2019. In questo quadro, il Lazio – spiega Leodori – fa registrare un saldo positivo, tra imprese imprese cancellate e nuove iscrizioni, di circa 2.400 aziende, tra le prime tre Regioni italiane con Campania e Lombardia. Mentre nel settore delle imprese artigiane siamo la prima regione italiana con un saldo positivo di 1.257 aziende. Dati che testimoniano la straordinaria determinazione, il coraggio degli imprenditori della nostra regione che, nonostante la tempesta, hanno dato e stanno dando un esempio di straordinaria forza e voglia di andare avanti e costruire futuro. La Regione ha messo in atto da subito tutti gli strumenti finanziari e fiscali per essere al fianco del sistema di imprese, delle associazioni di categoria e dei lavoratori per evitare il collasso del tessuto economico, impegnando oltre 1 miliardo di euro. Un sentiero stretto – conclude Leodori – da cui possiamo e dobbiamo uscire uniti e più forti, utilizzando tutti i canali di finanziamento, anche il Mes, per non mandare fuori fase la nostra economia e per rispetto verso chi, con spirito eroico, alza tutte le mattine la saracinesca”.

‘PRONTO CASSA’ E RIPROGRAMMAZIONE FONDI UE

“A stamattina abbiamo erogato a quasi 30mila aziende un prestito a tasso zero per cinque anni di 10mila euro, che ha immesso liquidità per circa 300 milioni di euro. Tra il ‘Pronto Cassa’ e la riprogrammazione dei fondi europei 2014/2020 sarà una manovra da quasi 1 miliardo di euro“. Lo ha detto il vicepresidente della Regione Lazio, Daniele Leodori, parlando in occasione della quinta tappa del percorso di ascolto di LazioLab in vista della nuova programmazione dei fondi europei 2021/27.
 
 
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

16 Luglio 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»