Comunali Torino, centrosinistra alle primarie: ‘Candidato a novembre’

Le primarie "devono essere un elemento di forza, di spinta: si possono evitare, ma non si possono escludere"
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TORINO – “Le primarie devono essere un valore aggiunto, non una guerra fratricida. Se ci saranno, saranno di coalizione”. Cosi’ il segretario metropolitano del Pd torinese Mimmo Carretta alla ‘Dire’, a poche ore dalla riunione di coalizione finalizzata a individuare modi e tempi del percorso che portera’ il centro sinistra a individuare, il prossimo novembre, il candidato per le amministrative di Torino.

Il sindaco deve essere la ciliegina sulla torta. Prima bisogna definire un percorso chiaro per la citta’”, aggiunge Carretta. All’incontro in programma per le 21 di questa sera parteciperanno Pd, Moderati, Italia Viva, Lista Monviso, Piu’ Europa, quella che nel 2016 fu la Lista Passoni, Leu, Sinistra Italiana e Radicali. Anche la neonata Capitale Torino dira’ la sua.

Per ora, fonti interne al Pd torinese, lasciano intendere che nessuno dei partecipanti abbia intenzione di opporsi alle primarie, ma Carretta avverte: “Devono essere un elemento di forza, di spinta: si possono evitare, ma non si possono escludere“. 

Il percorso avviato dal centro sinistra mira alla definizione di un nome entro il 2020, in anticipo rispetto alle passate tornate elettorali. “Ho l’ambizione di costruire qualcosa per la citta’ e individuare la figura a cui quel vestito calzi meglio” spiega Carretta.

In merito poi a un possibile testa a testa con il centro destra, il segretario metropolitano dei dem commenta: “La destra e’ una minaccia, un avversario temibile. Porta dentro di se’ la parte peggiore degli ultimi 75 anni. Noi dobbiamo sforzarci di parlare anche con quel mondo liberale che ora si sente messo in disparte. Che non si riconosce in una destra xenofoba. In ogni caso, il progetto che vogliamo portare avanti non va contro qualcuno, ma in favore di qualcosa: per Torino”. 

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16 Luglio 2020
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