Allontanati dalla madre dopo gli abusi paterni, fratelli in casa famiglia iniziano digiuno

Dopo l'ordinanza del Tribunale dei minorenni di Torino "non sono stati mai ascoltati, nè creduti", ricorda la mamma dei quattro bambini prelevati venerdì scorso e portati in case famiglie separate
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ROMA – “I miei figli scrivono di voler digiunare, gli operatori invece mi raccontano che sono tranquilli e leggono molto. Ma leggete queste loro lettere, chiedo aiuto, vi prego aiutateci. Devo vedere i miei figli. La scrittura di Laura e’ tremolante, con tanti errori. Non ha mai scritto cosi’. Sono angosciata“. A parlare con la redazione DireDonne e’ Anna (nome di fantasia), del cui caso ci siamo occupati pochi giorni fa. I suoi quattro figli, Giacomo 11 anni, Laura 14 anni, Carlo 16 e la piccola Maria di 6 (i nomi sono di fantasia), sono stati prelevati venerdi’ scorso e portati in case famiglie separate, mentre la piu’ piccola e’ in una famiglia.

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“Hanno denunciato abusi paterni, non sono stati mai ascoltati, ne’ creduti” ricorda la mamma, come ha raccontato nella sua intervista. Scrivono i due piu’ grandi, che al momento sono ancora insieme nella stessa struttura, ma che a breve saranno separati anche loro: “Faremo digiuno finche’ non ti sentiremo” dicono alla mamma. E ancora: “Fai avere nostre notizie a Giacomo e Maria”. Le lettere Anna le ha ricevute tramite la Neuropsichiatria di Cuneo in risposta a una sua mail, e intanto sia lei che il suo legale, Domenico Morace, hanno presentato istanza affinche’ questa mamma possa vedere i suoi figli.

“I servizi sociali che devono decidere in merito– dice pero’ Anna- non hanno ancora mai risposto”. Anche la deputata Veronica Giannone, ricevute le lettere, ha fatto un post su Fb per denunciare la gravita’ della situazione, ora con l’inizio di uno “sciopero della fame”, ricordando che questi quattro fratelli sono stati “trattati come carcerati” e spediti in queste strutture come “oggetti di proprieta’ dello Stato”.

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