Napoli, 90 milioni per finanziare il volto autentico del centro storico

22 interventi finanziati dal Contratto Istituzionale di Sviluppo da 90 milioni di euro, firmato oggi dai ministri per i Beni e le Attività Culturali Alberto Bonisoli e per il Sud Barbara Lezzi, dal vicepresidente della Regione Fulvio Bonavitacola e dal sindaco di Napoli Luigi de Magistris
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NAPOLI – Dieci milioni di euro per dare un volto nuovo alle facciate interne e ai porticati della Galleria Principe, di fronte al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Altrettante risorse per riqualificare Palazzo Penne, nella zona dei Banchi Nuovi, edificio di proprietà della Regione Campania dove sorgerà una casa dell’architettura e del design.

Sono due dei 22 interventi finanziati nell’ambito del Contratto Istituzionale di Sviluppo da 90 milioni di euro, firmato oggi in prefettura a Napoli dai ministri per i Beni e le Attività Culturali Alberto Bonisoli e per il Sud Barbara Lezzi, dal vicepresidente della Regione Fulvio Bonavitacola e dal sindaco di Napoli Luigi de Magistris.

“Sono due i quartieri essenzialmente interessati alla riqualificazione: il Rione Sanità, zona popolare che diede i natali a Totò, e che collega il Mann e il museo di Capodimonte, e una zona limitrofa, l’altro popolare quartiere di Montesanto, interessato prevalentemente da interventi di riqualificazione infrastrutturale”, ha precisato il ministro Bonisoli che presiede il tavolo sul Cis di Napoli su delega del presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Alla Sanità, in particolare, si finanzia la creazione di locali per l’accoglienza turistica nei pressi del cimitero delle Fontanelle, di laboratori per l’artigianato e altre attività sociali nel complesso dei Cristallini, la riqualificazione di strade e percorsi pedonali con l’installazione di arredi urbani in diverse zone, lo studio di fattibilità nel nuovo svincolo della tangenziale nelle aree di San Gennaro dei Poveri e dello Scudillo. Prevista, ancora, la creazione di un’area di sosta per i bus diretti nel sito di Capodimonte dell’ex deposito Anm del Garittone, la creazione di poli per le realtà del terzo settore e l’accoglienza turistica nei complessi di Sant’Agostino degli Scalzi e del Crocifisso.

A Montesanto, invece, nascerà un community hub con residenze artistiche per studenti e botteghe artigiane nel complesso della Santissima Trinità delle Monache mentre il restauro dell’ex Convento delle Cappuccinelle consentirà la creazione di un centro di alta formazione per le arti e l’artigianato.

Con il Cis, si finanziano anche la messa in sicurezza dell’area di salita dello Scudillo e la nuova linea filoviaria in via San Rocco, via Miano e via Emilio Scaglione, con interscambio con la stazione della metropolitana Linea 1. Venti milioni di euro vanno invece a finanziare interventi complementari al Grande Progetto per il centro storico Unesco.

“È stato un lavoro di squadra in cui tutti i soggetti interessati si sono impegnati al massimo per arrivare in pochissimi mesi alla firma”, ha aggiunto Bonisoli, annunciando che a margine dell’intesa sono stati anche firmati due protocolli con Anac e Antimafia “per escludere qualsiasi possibilità di infiltrazione mafiosa e impedire ogni tentativo di corruzione”.

“Il governo è accanto agli enti locali – ha detto il ministro per il Sud, Barbara Lezzi -. Attiviamo risorse che erano bloccate e scommettiamo sul Mezzogiorno: i fondi ci sono bisogna spenderli tutti e spenderli beni. Siamo ottimisti”.

“La Regione continuerà a dare il suo contributo coerentemente rispetto a quanto fatto fino ad oggi”, ha assicurato il vicepresidente della Campania Fulvio Bonavitacola.

“Ragioniamo in un’ottica di partecipazione urbana per innalzare il livello della qualità della vita nei nostri territori. Così – ha detto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris – è possibile raggiungere risultati di altissimo livello. È una giornata molto bella per Napoli”.

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16 Luglio 2019
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