Cultura, Liberation Project a Reggio Emilia nel giorno di Mandela

A rilanciare l'appuntamento con la musica di The Liberation Project nella Giornata internazionale di Nelson Mandela è l'ambasciatore sudafricano Shirish Soni
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ROMA – Giovedì sera in piazza Prampolini, con ingresso libero e gratuito, per dire “grazie” Reggio Emilia: a rilanciare l’appuntamento, con la musica di The Liberation Project, nella Giornata internazionale di Nelson Mandela, è l’ambasciatore sudafricano Shirish Soni.

“Abbiamo deciso di abbinare il Mandela Day del 18 luglio con le celebrazioni dei 25 anni della nostra democrazia” spiega il diplomatico, ricordando il primo voto dopo la caduta dell’apartheid e l’elezione alla presidenza del premio Nobel per la pace. “Vogliamo gioia e divertimento e invitiamo tutti a partecipare, con un pensiero particolare per Reggio Emilia”.

Il riferimento di Soni, in un’intervista con l’agenzia Dire, è al Patto di solidarietà e cooperazione firmato nel 1977 dalla città con i militanti anti-segregazionisti dell’African National Congress (Anc). Un accordo che a Reggio Emilia è passato ma anche presente, come si vede nel Parco della pace Oliver Tambo: una statua raffigura il compagno di partito di Mandela, suo predecessore alla presidenza dell’Anc, con in mano la Freedom Charter “per il Sudafrica libero e democratico”.

Giovedì sera, allora. The Liberation Project è un collettivo composto da una core band di cinque musicisti del Sudafrica, Dan Chiorboli, Tebogo Sedumedi, Peter Djamba, Kabelo Seleke e Lindi Ngonelo, ai quali si aggiungono di volta in volta artisti originari di altri Paesi. A Reggio ci saranno gli italiani Cisco Bellotti (ex Modena City Ramblers) e Roberto Formignani (The Bluesman), insieme con Phil Manzanera (Roxy Music e Pink Floyd) e N’Faly Kouyate (Afro-Celt Sound System e Peter Gabriel).
Un appuntamento parte di un ciclo di 12 concerti ma, sembra di capire, speciale.

“Reggio Emilia è molto importante per la partnership dell’Italia con l’Africa” sottolinea l’ambasciatore, ricordando l’impegno del dirigente comunista Giuseppe Soncini. “I popoli di Mozambico, Sudafrica, Namibia e Angola hanno sentito il sostegno della città nei giorni scuri dell’apartheid e del colonialismo”.

Dopo Reggio Emilia si ballerà ancora, con i ritmi up-tempo e sincopati, afro, caraibici e partigiani e l’impegno contro razzismo, violenza e discriminazioni. Sabato The Liberation Project sarà a Bologna, al Botanique Festival, domenica a Gubbio, al Teatro romano, lunedì a Roma, a Villa Ada, martedì a Fallo, in provincia di Chieti, in viale della Rimembranza.

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16 Luglio 2019
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