La Fidal assolve la maratona di Trieste che ‘escluse’ gli atleti africani

"Il fatto non sussiste": il tribunale della Federazione italiana atletica leggera (Fidal) ha assolto, l'organizzatore del Trieste Running Festival Fabio Carini
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

TRIESTE – Il tribunale federale della Federazione italiana atletica leggera (Fidal) ha assolto, “perché il fatto non sussiste”, l’organizzatore del Trieste Running Festival e presidente di Apd Miramar, Fabio Carini, dalle accuse di discriminazione razziale nei confronti di atleti africani. Lo fa sapere in un comunicato il Trieste Running Festival.

L’accusa verso Carini era duplice, di avere fatto “passare il messaggio, contrario ai valori della Fidal e del Coni, di una esclusione dovuta a motivi razziali” e “di avere omesso di comunicare alla Procura federale quanto di sua conoscenza in merito allo sfruttamento di atleti di origine africana”.

Il presidente della Miramar, nel lanciare -alla presenza dei vertici della Regione Friuli Venezia Giulia e del Comune di Trieste- la mezza maratona di Trieste tenutasi il 5 maggio scorso, aveva annunciato di non aver ingaggiato come “guest runner” gli atleti africani in quanto sfruttati dai propri manager. Una decisione poi revocata dopo l’esplosione a livello nazionale e internazionale delle accuse di razzismo.

“Attraverso le mie parole, quelle reali e non le fanta-interpretazioni riportate da certi media e sulle piattaforme social- spiega Carini nella nota- che hanno contribuito a diffondere un messaggio distorto, distorsivo e pericolosamente indirizzato a fomentare odio, il Trieste Running Festival ha voluto sensibilizzare il mondo sportivo e non solo rispetto alla necessità di normare, verificare, riequilibrare e garantire i valori etici ed economici che contraddistinguono la pratica lavorativa della corsa a livello professionale”, spiega, sottolineando che la sentenza della Fidal riabilita l’immagine dell’evento.

“Al termine di questa vicenda che per troppo tempo ha sconvolto la mia vita a tutti i livelli, desidero ringraziare- conclude il presidente di Apd Miramar- tutti coloro i quali hanno immediatamente colto la realtà di fatti e parole e non la loro strumentalizzazione”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»