Migranti, al Rockin’ 1000 suonerà una chitarra fatta con legno barconi

BOLOGNA – I legni dei barconi dei migranti naufragati a Lampedusa risuoneranno durante il concerto del progetto Rockin’1000 allo stadio di Firenze, sabato prossimo, 21 luglio. L’iniziativa è partita da Giulio Carlo Vecchini, liutaio di Cortona, che tre anni fa ha realizzato la chitarra “Mare di mezzo“, fatta proprio con i pezzi di legno delle imbarcazioni usate dai migranti per attraversare il Mediteranneo.

Vecchini ha contattato Claudio Cavallaro, ‘guru’ di chitarra del Rockin’1000 (uno dei maestri che guidano i 1.500 musicisti durante il concerto), per proporgli di suonare una delle 18 canzoni in scaletta con lo strumento che nel 2015 è stato scelto come simbolo della Giornata mondiale del rifugiato (anche in quella occasione teatro dell’esibizione fu Firenze).

A Lampedusa ha sede un enorme cimitero di barche abbandonate, sequestrate dopo i varo naufragi. Dopo aver avuto l’idea, Vecchini si è messo in contatto con Francesco Tuccio, falegname dell’isola, lo stesso che ha costruito la croce per Papa Francesco e che, per questo, ha accesso al deposito. Il falegname è stato conquistato dal progetto e così ha mandato al liutaio i pezzi necessari alla costruzione dello strumento.

La realizzazione della chitarra è durata sei mesi, racconta lo stesso Vecchini sul sito web dedicato al progetto, “durante i quali mi sono scontrato con le difficoltà del legno, così diverso dai legni usati in liuteria, ricercando un suono forte, luminoso che rimandasse al viaggio compiuto dalle barche e dalle persone, cercando di richiamare le loro voci e quella del mare”. Il progetto è stato sostenuto finora da molti artisti, italiani e internazionali, tra cui Carlos Santana, Seunkuti, Brunori Sas, Jovanotti, Bandabardò e Zen Circus. “La conclusione del progetto avverrà quando la chitarra terminerà di suonare- si legge ancora sul sito web- acquistando valore e venendo battuta all’asta. I proventi finanzieranno un progetto di sensibilizzazione dell’opinione pubblica nei confronti dei movimenti migratori del Mediterraneo”.

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16 Luglio 2018
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