Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Sociale Milano, patto Inps-Caritas Ambrosiana per facilitare l’accesso a misure previdenziali

poverta-poveri-2
"Ci siamo accorti che molte delle persone che hanno diritto a delle misure previdenziali non lo sapevano", spiega Luciano Gualzetti, direttore della Caritas Ambrosiana
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Di Giovanni Domaschio

MILANO – Palazzo Piacentini, edificio storico in piazza Missori, a due passi dal Duomo di Milano, rinasce dopo un restauro come quartier generale dell’Inps della direzione regionale Lombardia e della direzione di coordinamento metropolitano di Milano.

“Questa sede di elevato pregio, degli anni Trenta, che abbiamo ristrutturato, rappresenta il segno di rinascita di Milano, che è stata simbolo del periodo pandemico e del dramma che il Paese ha vissuto”, afferma il presidente dell’Inps Pasquale Tridico.

Con l’inaugurazione della sede, però, arriva anche un nuovo accordo tra l’istituto di previdenza sociale e la Caritas, così da rendere possibile la massima collaborazione tra servizi di welfare pubblico e privato, e permettere a chi si rivolge ai centri d’ascolto della Caritas della Regione di accedere anche agli aiuti Inps in caso ne abbia diritto.

“È un accordo nazionale che si rivolge all’utenza più fragile”, dichiara Tridico. “Ci siamo accorti che molte delle persone che hanno diritto a delle misure previdenziali non lo sapevano– spiega Luciano Gualzetti, direttore della Caritas Ambrosiana- e l’accordo ora siglato faciliterà molto l’accesso a questi diritti”.

A partecipare alla giornata inaugurale di Palazzo Piacentini erano presenti varie autorità cittadine e regionali, tra cui anche il primo cittadino Giuseppe Sala. “Questa collaborazione con Caritas ha molto senso- afferma il sindaco- perché in una società così fluida noi dobbiamo andare a capire quali sono i bisogni delle persone e raggiungere coloro che magari non hanno cultura digitale e non sanno a quali diritti possono accedere”. Un passo avanti per l’intera cittadinanza insomma e, assicura Sala, “in piena tradizione ambrosiana”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»